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Sure 93

Ad-Duhaa

The Morning Hours · Makki · 11 ayahs

Traduzione di Hamza Roberto Piccardo

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  1. 1

    وَٱلضُّحَىٰ

    Waḍ-Ḍuḥaa,

    Per la luce del mattino,

  2. 2

    وَٱلَّيْلِ إِذَا سَجَىٰ

    Wal-Layli ʹiẓaa sajaa,―

    per la notte quando si addensa:

  3. 3

    مَا وَدَّعَكَ رَبُّكَ وَمَا قَلَىٰ

    Maa- wad-daʻaka Rabbuka wa-maa q̣alaa.

    il tuo Signore non ti ha abbandonato e non ti disprezza 

  4. 4

    وَلَلْـَٔاخِرَةُ خَيْرٌ لَّكَ مِنَ ٱلْأُولَىٰ

    Wa-lalʹAakhiratu khayrul laka minal ʹOolaa.

    e per te l’altra vita sarà migliore della precedente.

  5. 5

    وَلَسَوْفَ يُعْطِيكَ رَبُّكَ فَتَرْضَىٰٓ

    Walasawfa yuʻṭeeka Rabbuka fatarḍaa.

    Il tuo Signore ti darà [in abbondanza] e ne sarai soddisfatto .

  6. 6

    أَلَمْ يَجِدْكَ يَتِيمًا فَـَٔاوَىٰ

    ʹAlam yajidka yateemañ faʹaawaa?

    Non ti ha trovato orfano e ti ha dato rifugio?

  7. 7

    وَوَجَدَكَ ضَآلًّا فَهَدَىٰ

    Wa-wajadaka ḍaaal-lañ fahadaa.

    Non ti ha trovato smarrito e ti ha dato la guida?

  8. 8

    وَوَجَدَكَ عَآئِلًا فَأَغْنَىٰ

    Wa-wajadaka ʻaaaʹilañ faʹag̣naa.

    Non ti ha trovato povero e ti ha arricchito?

  9. 9

    فَأَمَّا ٱلْيَتِيمَ فَلَا تَقْهَرْ

    Faʹammal yateema falaa taq̣har,

    Dunque non opprimere l’orfano,

  10. 10

    وَأَمَّا ٱلسَّآئِلَ فَلَا تَنْهَرْ

    Wa-ʹammas saaa-ʹila falaa tanhar:

    non respingere il mendicante,

  11. 11

    وَأَمَّا بِنِعْمَةِ رَبِّكَ فَحَدِّثْ

    Wa-ʹammaa biniʻmati Rabbika faḥaddis̤!

    e proclama la grazia del tuo Signore.Questa sura scese su Muhammad (pace e benedizioni su di lui) dopo una lunga interruzione della rivelazione, durante la quale il Profeta dovette subire il dileggio dei miscredenti e lo scherno dei suoi peggiori nemici. La moglie di suo zio Abù Lahab lo scherniva dicendogli: «Il tuo padrone ti ha abbandonato» (Tabarì xxx, 229).II versetto allude agli immensi favori che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) riverserà nel Giorno della Resurrezione sul Suo Inviato Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e gli consentirà di intercedere per la comunità dei musulmani.Abdallah ibn Abdalmuttalib, padre dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui), morì quando egli era ancora nel grembo materno e sua madre Amina pochi anni dopo. Muhammad rimase poi orfano della sua tribù quando i Quraysh condannarono il suo clan all’ostracismo, e ancora fu orfano della sua stessa famiglia quando, dopo la morte del suo protettore lo zio Abù Talib, l’altro fratello di suo padre, Abù Lahab suo nemico giurato, divenne il capo del clan dei Banì Hashìm. In questa triste condizione Allah (gloria a Lui l’Altissimo) gli concesse un asilo sicuro in quella Yatrib che sarebbe diventata Medinatu-an-Naby al Munawwara (la città del Profeta, l’illuminata).La ricchezza di cui parla il versetto è di tipo eminentemente spirituale. In tutta la sua vita terrena l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) non fu mai ricco e tutta la sua famiglia visse in un clima di grande austerità.La grazia più grande che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ha dato al suo Inviato (pace e benedizioni su di lui) è stata il Corano e la profezia e questo ben spiega che cosa debba riferire Muhammad.