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Juz

Juz 27

51:31 ... 57:29 · 399 ayahs

Traduzione di Hamza Roberto Piccardo

  1. Surah Adh-DhariyatBegins here at 51:31

  2. 51:31

    ۞ قَالَ فَمَا خَطْبُكُمْ أَيُّهَا ٱلْمُرْسَلُونَ

    Q̣aala famaa khaṭbukum ʹayyuhal Mursaloon?

    Disse [Abramo] : «O inviati, qual è la vostra missione?».

  3. 51:32

    قَالُوٓا۟ إِنَّآ أُرْسِلْنَآ إِلَىٰ قَوْمٍ مُّجْرِمِينَ

    Q̣aalooo ʹinnaaa ʹursilnaaa ʹilaa q̣awmim mujrimeen;―

    Risposero: «Siamo stati inviati a un popolo di criminali,

  4. 51:33

    لِنُرْسِلَ عَلَيْهِمْ حِجَارَةً مِّن طِينٍ

    Linursila ʻalayhim ḥijaaratam miñ ṭeen.

    per lanciare su di loro pietre d’argilla

  5. 51:34

    مُّسَوَّمَةً عِندَ رَبِّكَ لِلْمُسْرِفِينَ

    Musawwamatan ʻiñda Rabbika lilmusrifeen.

    contrassegnate presso il tuo Signore, per coloro che eccedono».

  6. 51:35

    فَأَخْرَجْنَا مَن كَانَ فِيهَا مِنَ ٱلْمُؤْمِنِينَ

    Faʹakhrajnaa mañ kaana feehaa minal Muʹmineen.

    Ne facemmo uscire i credenti

  7. 51:36

    فَمَا وَجَدْنَا فِيهَا غَيْرَ بَيْتٍ مِّنَ ٱلْمُسْلِمِينَ

    Famaa wa-jadnaa feeha g̣ayra baytim minal Muslimeen:

    e non vi trovammo che una casa di sottomessi .

  8. 51:37

    وَتَرَكْنَا فِيهَآ ءَايَةً لِّلَّذِينَ يَخَافُونَ ٱلْعَذَابَ ٱلْأَلِيمَ

    Wa-taraknaa feehaaa ʹAayatal lillaẓeena yakhaafoonal ʻAẓaabal ʹaleem.

    Colà lasciammo un segno per coloro che temono il castigo doloroso;

  9. 51:38

    وَفِى مُوسَىٰٓ إِذْ أَرْسَلْنَـٰهُ إِلَىٰ فِرْعَوْنَ بِسُلْطَـٰنٍ مُّبِينٍ

    Wa-fee Moosaaa ʹiẓ ʹarsalnaahu ʹilaa Firʻawna bisulṭaanim mubeen.

    come in Mosè, quando lo inviammo a Faraone con autorità incontestabile,

  10. 51:39

    فَتَوَلَّىٰ بِرُكْنِهِۦ وَقَالَ سَـٰحِرٌ أَوْ مَجْنُونٌ

    Fatawallaa biruknihee wa-q̣aala ˹saaḥirun ʹaw majnoon!

    ma volse le spalle insieme coi suoi. Disse: «È uno stregone o un posseduto».

  11. 51:40

    فَأَخَذْنَـٰهُ وَجُنُودَهُۥ فَنَبَذْنَـٰهُمْ فِى ٱلْيَمِّ وَهُوَ مُلِيمٌ

    Faʹakhaẓnaahu wa-junoo-dahoo fanabaẓnaahum fil yammi wa-huwa muleem.

    Afferrammo lui e le sue truppe e li gettammo nei flutti, per il suo comportamento biasimevole.

  12. 51:41

    وَفِى عَادٍ إِذْ أَرْسَلْنَا عَلَيْهِمُ ٱلرِّيحَ ٱلْعَقِيمَ

    Wa-fee ʻAadin ʹiẓ ʹarsalnaa ʻalayhimur Reeḥal ʻaq̣eem:

    E [ci fu segno] negli ‘Àd, quando inviammo contro di loro il vento devastante

  13. 51:42

    مَا تَذَرُ مِن شَىْءٍ أَتَتْ عَلَيْهِ إِلَّا جَعَلَتْهُ كَٱلرَّمِيمِ

    Maa- taẓaru miñ shayʹin ʹatat ʻalayhi ʹillaa jaʻalathu karrameem.

    che nulla lasciava sul suo percorso senza ridurlo in polvere.

  14. 51:43

    وَفِى ثَمُودَ إِذْ قِيلَ لَهُمْ تَمَتَّعُوا۟ حَتَّىٰ حِينٍ

    Wa-fee S̤amooda ʹiẓ q̣eela lahum tamattaʻoo ḥattaa ḥeen!

    E [ci fu segno] nei Thamùd, quando fu detto loro: «Godete per un periodo».

  15. 51:44

    فَعَتَوْا۟ عَنْ أَمْرِ رَبِّهِمْ فَأَخَذَتْهُمُ ٱلصَّـٰعِقَةُ وَهُمْ يَنظُرُونَ

    Faʻataw ʻan ʹAmri Rabbihim faʹakhaẓathumuṣ ṣaaʻiq̣atu wa-hum yañz̤̣uroon.

    Trasgredirono l’ordine del loro Signore. Li colpì una folgore mentre ancora guardavano ,

  16. 51:45

    فَمَا ٱسْتَطَـٰعُوا۟ مِن قِيَامٍ وَمَا كَانُوا۟ مُنتَصِرِينَ

    famas taṭaaʻoo miñ q̣iyaamiñw wamaa kaanoo muñtaṣireen.

    e non poterono restare in piedi né essere soccorsi.

  17. 51:46

    وَقَوْمَ نُوحٍ مِّن قَبْلُ ۖ إِنَّهُمْ كَانُوا۟ قَوْمًا فَـٰسِقِينَ

    Wa-Q̣awma Nooḥim miñ q̣abl: ʹinnahum kaanoo q̣awmañ faasiq̣een.

    Già [distruggemmo] il popolo di Noè: erano gente malvagia.

  18. 51:47

    وَٱلسَّمَآءَ بَنَيْنَـٰهَا بِأَيْي۟دٍ وَإِنَّا لَمُوسِعُونَ

    Was-Samaaaʹa banaynaahaa biʹaydiñw waʹInnaa lamoosiʻoon.

    Il cielo lo abbiamo costruito con la Nostra potenza e [costante- mente] lo estendiamo nell’immensitâ;

  19. 51:48

    وَٱلْأَرْضَ فَرَشْنَـٰهَا فَنِعْمَ ٱلْمَـٰهِدُونَ

    Wal-ʹarḍa farashnaahaa faniʻmal maahidoon!

    la terra l’abbiamo distesa, e quanto bene la distendemmo !

  20. 51:49

    وَمِن كُلِّ شَىْءٍ خَلَقْنَا زَوْجَيْنِ لَعَلَّكُمْ تَذَكَّرُونَ

    Wa-miñ kulli shayʹin khalaq̣naa zawjayni laʻallakum taẓakkaroon.

    Di ogni cosa creammo una coppia, affinché possiate riflettere.

  21. 51:50

    فَفِرُّوٓا۟ إِلَى ٱللَّهِ ۖ إِنِّى لَكُم مِّنْهُ نَذِيرٌ مُّبِينٌ

    Fafirrooo ʹilal laah: ʹinnee lakum minhu Naẓeerum mubeen!

    «Accorrete allora verso Allah! In verità io sono per voi un ammonitore esplicito da parte Sua.

  22. 51:51

    وَلَا تَجْعَلُوا۟ مَعَ ٱللَّهِ إِلَـٰهًا ءَاخَرَ ۖ إِنِّى لَكُم مِّنْهُ نَذِيرٌ مُّبِينٌ

    Wa-laa tajʻaloo maʻal laahi ʹilaahan ʹaakhar: ʹinnee lakum minhu Naẓeerum mubeen!

    Non associate altra divinità ad Allah. In verità io sono per voi un ammonitore esplicito da parte Sua.»

  23. 51:52

    كَذَٰلِكَ مَآ أَتَى ٱلَّذِينَ مِن قَبْلِهِم مِّن رَّسُولٍ إِلَّا قَالُوا۟ سَاحِرٌ أَوْ مَجْنُونٌ

    Kaẓaalika maaa ʹatal laẓeena miñ q̣ablihim mir Rasoolin ʹillaa q̣aaloo saaḥirun ʹaw majnoon!

    Non mai giunse un messaggero a quelli che li precedettero senza che gli dicessero: «Sei uno stregone, un pazzo!».

  24. 51:53

    أَتَوَاصَوْا۟ بِهِۦ ۚ بَلْ هُمْ قَوْمٌ طَاغُونَ

    ʹAtawaaṣaw bih? Bal hum q̣awmuñ ṭaag̣oon!

    È questo quel che si sono tramandati ? È davvero gente ribelle.

  25. 51:54

    فَتَوَلَّ عَنْهُمْ فَمَآ أَنتَ بِمَلُومٍ

    Fatawalla ʻanhum famaaa ʹañta bimaloom.

    Volgi loro le spalle: non sarai biasimato ;

  26. 51:55

    وَذَكِّرْ فَإِنَّ ٱلذِّكْرَىٰ تَنفَعُ ٱلْمُؤْمِنِينَ

    Wa-ẓakkir faʹinnaẓ Ẓikraa tañfaʻul Muʹmineen.

    e ricorda, ché il ricordo giova ai credenti .

  27. 51:56

    وَمَا خَلَقْتُ ٱلْجِنَّ وَٱلْإِنسَ إِلَّا لِيَعْبُدُونِ

    Wa-maa khalaq̣tul Jinna wal-ʹiñsa ʹillaa liyaʻbudoon.

    È solo perché Mi adorassero che ho creato i dèmoni e gli uomini .

  28. 51:57

    مَآ أُرِيدُ مِنْهُم مِّن رِّزْقٍ وَمَآ أُرِيدُ أَن يُطْعِمُونِ

    Maaa ʹureedu minhum mir Rizq̣iñw Wamaaa ʹureedu ʹañy yuṭʻimoon.

    Non chiedo loro nessun sostentamento e non chiedo che Mi nutrano.

  29. 51:58

    إِنَّ ٱللَّهَ هُوَ ٱلرَّزَّاقُ ذُو ٱلْقُوَّةِ ٱلْمَتِينُ

    ʹInnal laaha Huwar Razzaaq̣u Ẓul Q̣uwwatil Mateen.

    In verità Allah è il Sostentatore, il Detentore della forza, l’Irremovibile.

  30. 51:59

    فَإِنَّ لِلَّذِينَ ظَلَمُوا۟ ذَنُوبًا مِّثْلَ ذَنُوبِ أَصْحَـٰبِهِمْ فَلَا يَسْتَعْجِلُونِ

    Faʹinna lillaẓeena z̤̣alamoo ẓanoobam mis̤la ẓanoobi ʹaṣḥaabihim falaa yastaʻjiloon!

    Coloro che saranno stati ingiusti avranno la stessa sorte che toccò ai loro simili: non cerchino quindi di affrettarla.

  31. 51:60

    فَوَيْلٌ لِّلَّذِينَ كَفَرُوا۟ مِن يَوْمِهِمُ ٱلَّذِى يُوعَدُونَ

    Fawaylul lillaẓeena kafaroo miñy Yawmihimul laẓee yooʻadoon

    Guai a coloro che non credono, per via del Giorno di cui sono stati minacciati. Le nuvole cariche di pioggia. Le navi sulle onde del mare. Gli angeli di Allah (gloria a Lui l’Altissimo). Le orbite delle stelle. II discorso è rivolto ai politeisti meccani in particolare (e a tutti i miscredenti in generale) i quali a proposito di Muhammad (pace e benedizioni su di lui) avevano opinioni divergenti: qualcuno lo trattava da poeta, altri da stregone, altri ancora dicevano che era posseduto dai dèmoni. «è maldisposto [verso il Profeta] chi è maldisposto [verso Allah e la Sua Rivelazione].» «i blasfemi»: quelli cioè che avanzano a proposito di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e della Resurrezione personalissime e contraddittorie ipotesi (vedi vers. e la nota). Nell’abisso della loro ignoranza, della loro miscredenza, dimenticano la Verità II diritto dei bisognosi sui beni concessi da Allah ad altri uomini è il fondamento della Zakât, uno dei cinque pilastri dell’IsIàm (vedi Appendice 3). «ciò che vi è stato promesso»: nel bene e nel male (Tabarì XXVI, 206). … o Muhammad! Si tratta degli angeli che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) inviò per annunciare ad Abramo che avrebbe avuto un figlio da Sara. Naturalmente il vitello era arrostito e preparato. Il Corano trascura i particolari inessenziali. II fatto che gli invitati, sazi della loro natura angelica, non toccassero cibo spaventò l’ignaro Abramo, che poteva interpretare il fatto come un segno di grande ostilità nei suoi confronti. «contrassegnate»: secondo la tradizione su ognuno di quei blocchi c’era scritto il nome della persona cui era destinato. «una casa di sottomessi»: la casa della famiglia di Lot, gente sottomessa ad Allah (muslim) ad eccezione della moglie di Lot, che trasgredì gli ordini dell’Altissimo e perì con gli altri peccatori. «mentre ancora guardavano»: mentre osservano ignari i segni del cataclisma che si stava preparando. «e quanto bene la distendemmo»: lett: «che Eccellente Distensore fummo». «quel che si sono tramandati»: anche il male e l’ignoranza vengono dunque tramandati; i miscredenti sembrano lasciare i loro comportamenti in eredità ad altri miscredenti. Lascia pure che percorrano fino in fondo la loro strada di perdizione. II Ricordo di Allah, l’attività che meravigliosamente realizza ed esalta l’esistenza del credente, quanto di più utile e produttivo in senso assoluto possa fare l’uomo nella sua vita. Ecco in estrema sintesi la risposta agli interrogativi esistenziali classici della filosofia. Siamo servi di Allah, il nostro fine è quello di adorarLo, veniamo da Lui che è il nostro Creatore, andiamo verso di Lui che è il nostro divenire.

  32. Surah At-TurBegins here at 52:1

  33. 52:1

    وَٱلطُّورِ

    Wat-Ṭoor;

    Per il Monte ,

  34. 52:2

    وَكِتَـٰبٍ مَّسْطُورٍ

    Wa-Kitaabim masṭoor

    per un Libro scritto

  35. 52:3

    فِى رَقٍّ مَّنشُورٍ

    Fee Raq̣q̣im mañshoor;

    su pergamena distesa,

  36. 52:4

    وَٱلْبَيْتِ ٱلْمَعْمُورِ

    Wal-Baytil maʻmoor;

    per la Casa visitata ,

  37. 52:5

    وَٱلسَّقْفِ ٱلْمَرْفُوعِ

    Was-Saq̣fil marfooʻ;

    per la volta elevata ,

  38. 52:6

    وَٱلْبَحْرِ ٱلْمَسْجُورِ

    Wal-Baḥril masjoor;

    per il mare ribollente.

  39. 52:7

    إِنَّ عَذَابَ رَبِّكَ لَوَٰقِعٌ

    ʹInna ʻAẓaaba Rabbika lawaaq̣iʻ;―

    Il castigo del tuo Signore avverrà inevitabilmente,

  40. 52:8

    مَّا لَهُۥ مِن دَافِعٍ

    Maa- lahoo miñ daafiʻ;―

    nessuno potrà impedirlo.

  41. 52:9

    يَوْمَ تَمُورُ ٱلسَّمَآءُ مَوْرًا

    Yawma tamoorus samaaaʹu mawraa,

    Il Giorno in cui il cielo tremante tremerà

  42. 52:10

    وَتَسِيرُ ٱلْجِبَالُ سَيْرًا

    Wa-taseerul jibaalu sayraa.

    e le montagne si metteranno in marcia,

  43. 52:11

    فَوَيْلٌ يَوْمَئِذٍ لِّلْمُكَذِّبِينَ

    Fawayluñy Yawmaʹiẓil lil-mukaẓẓibeen;―

    guai in quel Giorno, a coloro che tacciano di menzogna,

  44. 52:12

    ٱلَّذِينَ هُمْ فِى خَوْضٍ يَلْعَبُونَ

    ʹAllaẓeena hum fee khawḍiñy yalʻaboon.

    a coloro che si dilettano nella vanità!

  45. 52:13

    يَوْمَ يُدَعُّونَ إِلَىٰ نَارِ جَهَنَّمَ دَعًّا

    Yawma yudaʻʻoona ʹilaa Naari Jahannama daʻ-ʻaa.

    Il Giorno in cui saranno spinti brutalmente nel fuoco dell’Infer- no,

  46. 52:14

    هَـٰذِهِ ٱلنَّارُ ٱلَّتِى كُنتُم بِهَا تُكَذِّبُونَ

    Haaẓihin Naarul latee kuñtum̃ bihaa tukaẓẓiboon!

    [sarà detto loro]: «Ecco il fuoco che tacciavate di menzogna!

  47. 52:15

    أَفَسِحْرٌ هَـٰذَآ أَمْ أَنتُمْ لَا تُبْصِرُونَ

    ʹAfasiḥrun haaẓaaa ʹam ʹañtum laa- tubṣiroon?

    E magia questa? O siete voi che non vedete?

  48. 52:16

    ٱصْلَوْهَا فَٱصْبِرُوٓا۟ أَوْ لَا تَصْبِرُوا۟ سَوَآءٌ عَلَيْكُمْ ۖ إِنَّمَا تُجْزَوْنَ مَا كُنتُمْ تَعْمَلُونَ

    ʹIṣlawhaa faṣbirooo ʹaw laa- taṣbiroo: sawaaaʹun ʻalaykum: ʹinnamaa tujzawna maa- kuñtum taʻmaloon.

    Entrateci! Che lo sopportiate oppure no, sarà per voi la stessa cosa. Sarete compensati solo di quello che avrete fatto».

  49. 52:17

    إِنَّ ٱلْمُتَّقِينَ فِى جَنَّـٰتٍ وَنَعِيمٍ

    ʹInnal Muttaq̣eena Fee Jannaatiñw Wa-Naʻeem,―

    In verità i timorati saranno nei Giardini, nelle delizie,

  50. 52:18

    فَـٰكِهِينَ بِمَآ ءَاتَىٰهُمْ رَبُّهُمْ وَوَقَىٰهُمْ رَبُّهُمْ عَذَابَ ٱلْجَحِيمِ

    Faakiheena bimaaa ʹaataahum rabbuhum wa-waq̣aahum Rabbuhum ʻAẓaabal Jaḥeem.

    a godersi quello che il loro Signore avrà dato loro. Il loro Signore li avrà preservati dal castigo della Fornace .

  51. 52:19

    كُلُوا۟ وَٱشْرَبُوا۟ هَنِيٓـًٔۢا بِمَا كُنتُمْ تَعْمَلُونَ

    Kuloo washraboo haneeeʹam bimaa kuñtum taʻmaloon.

    [Sarà detto loro]: «Mangiate e bevete in serenità, [ricompensa questa] per quel che avete fatto!».

  52. 52:20

    مُتَّكِـِٔينَ عَلَىٰ سُرُرٍ مَّصْفُوفَةٍ ۖ وَزَوَّجْنَـٰهُم بِحُورٍ عِينٍ

    Muttakiʹeena ʻalaa sururim maṣfoofah: wa-zawwaj-naahum̃ biḥoorin ʻeen.

    [Staranno] appoggiati su divani disposti in ranghi e daremo loro in spose le fanciulle dai grandi occhi neri.

  53. 52:21

    وَٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ وَٱتَّبَعَتْهُمْ ذُرِّيَّتُهُم بِإِيمَـٰنٍ أَلْحَقْنَا بِهِمْ ذُرِّيَّتَهُمْ وَمَآ أَلَتْنَـٰهُم مِّنْ عَمَلِهِم مِّن شَىْءٍ ۚ كُلُّ ٱمْرِئٍۭ بِمَا كَسَبَ رَهِينٌ

    Wallaẓeena ʹaamanoo wattabaʻathum ẓurriyyatuhum̃ biʹeemaanin ʹalḥaq̣naa bihim ẓurriyyatahum wa-maaa ʹalatnaahum min ʻamalihim miñ shayʹ: kullum riʹim bimaa kasaba raheen.

    Coloro che avranno creduto e che saranno stati seguiti nella fede dalla loro progenie, Noi li riuniremo ai loro figli. Non diminuiremo in nulla il merito delle loro azioni, poiché ognuno è pegno di quello che si sarà guadagnato.

  54. 52:22

    وَأَمْدَدْنَـٰهُم بِفَـٰكِهَةٍ وَلَحْمٍ مِّمَّا يَشْتَهُونَ

    Wa-ʹamdadnaahum̃ bifaakihatiñw walaḥmim mimmaa- yashtahoon.

    Provvederemo loro i frutti e le carni che desidereranno.

  55. 52:23

    يَتَنَـٰزَعُونَ فِيهَا كَأْسًا لَّا لَغْوٌ فِيهَا وَلَا تَأْثِيمٌ

    Yatanaazaʻoona feehaa kaʹsal laa lag̣wuñ feehaa wa-laa taʹs̤eem.

    Si scambieranno un calice immune da vanità o peccato.

  56. 52:24

    ۞ وَيَطُوفُ عَلَيْهِمْ غِلْمَانٌ لَّهُمْ كَأَنَّهُمْ لُؤْلُؤٌ مَّكْنُونٌ

    Wa-yaṭoofu ʻalayhim g̣ilmaanul lahum kaʹannahum Luʹluʹum maknoon.

    E per servirli circoleranno tra loro giovanetti simili a perle nascoste.

  57. 52:25

    وَأَقْبَلَ بَعْضُهُمْ عَلَىٰ بَعْضٍ يَتَسَآءَلُونَ

    Wa-ʹaq̣bala baʻḍuhum ʻalaa baʻḍiñy yatasaaaʹaloon.

    Si andranno vicendevolmente incontro, interpellandosi.

  58. 52:26

    قَالُوٓا۟ إِنَّا كُنَّا قَبْلُ فِىٓ أَهْلِنَا مُشْفِقِينَ

    Q̣aalooo ʹinnaa kunnaa q̣ablu feee ʹahlinaa mushfiq̣een.

    Diranno: «Vivevamo tra la nostra gente nel timore [di Allah]

  59. 52:27

    فَمَنَّ ٱللَّهُ عَلَيْنَا وَوَقَىٰنَا عَذَابَ ٱلسَّمُومِ

    Famannal laahu ʻalaynaa wa-waq̣aanaa ʻAẓaabas Samoom.

    ma Allah ci ha favorito e ci ha protetti dal castigo del Soffio Infuocato .

  60. 52:28

    إِنَّا كُنَّا مِن قَبْلُ نَدْعُوهُ ۖ إِنَّهُۥ هُوَ ٱلْبَرُّ ٱلرَّحِيمُ

    ʹInnaa kunnaa miñ q̣ablu nadʻooh: ʹinnahoo Huwal Barrur Raḥeem!

    Già noi Lo invocavamo. Egli è veramente il Caritatevole, il Misericordioso».

  61. 52:29

    فَذَكِّرْ فَمَآ أَنتَ بِنِعْمَتِ رَبِّكَ بِكَاهِنٍ وَلَا مَجْنُونٍ

    Faẓakkir famaaa ʹañta bi-Niʻmati Rabbika bikaahiniñw walaa majnoon.

    Ammonisci dunque, poiché per grazia del tuo Signore non sei né un indovino né un folle.

  62. 52:30

    أَمْ يَقُولُونَ شَاعِرٌ نَّتَرَبَّصُ بِهِۦ رَيْبَ ٱلْمَنُونِ

    ʹAm yaq̣ooloona Shaaʻirun natarabbaṣu bihee raybal manoon!

    Diranno: «È un poeta, aspettiamo che subisca qualche vicissitudine mortale» .

  63. 52:31

    قُلْ تَرَبَّصُوا۟ فَإِنِّى مَعَكُم مِّنَ ٱلْمُتَرَبِّصِينَ

    Q̣ul tarabbaṣoo faʹinnee maʻakum minal mutarabbiṣeen!

    Di’: «Aspettate, ché anch’io aspetterò con voi».

  64. 52:32

    أَمْ تَأْمُرُهُمْ أَحْلَـٰمُهُم بِهَـٰذَآ ۚ أَمْ هُمْ قَوْمٌ طَاغُونَ

    ʹAm taʹmuruhum ʹaḥlaamuhum̃ bihaaẓaaa ʹam hum q̣awmuñ ṭaag̣oon?

    E la loro ragione che li induce a ciò, o sono un popolo di superbi?

  65. 52:33

    أَمْ يَقُولُونَ تَقَوَّلَهُۥ ۚ بَل لَّا يُؤْمِنُونَ

    ʹAm yaq̣ooloona taq̣awwalah? Bal laa yuʹminoon!

    Diranno: «Lo ha inventato lui stesso». Piuttosto [sono loro che] non vogliono credere.

  66. 52:34

    فَلْيَأْتُوا۟ بِحَدِيثٍ مِّثْلِهِۦٓ إِن كَانُوا۟ صَـٰدِقِينَ

    Falyaʹtoo biḥadees̤im mis̤liheee ʹiñ kaanoo Ṣaadiq̣een!

    Producano dunque un discorso simile a questo, se sono sinceri.

  67. 52:35

    أَمْ خُلِقُوا۟ مِنْ غَيْرِ شَىْءٍ أَمْ هُمُ ٱلْخَـٰلِقُونَ

    ʹAm khuliq̣oo min g̣ayri shayʹin ʹam humul khaaliq̣oon?

    Sono stati forse creati dal nulla oppure sono essi stessi i creatori?

  68. 52:36

    أَمْ خَلَقُوا۟ ٱلسَّمَـٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضَ ۚ بَل لَّا يُوقِنُونَ

    ʹAm khalaq̣us samaawaati wal-ʹarḍ? Bal laa yooq̣inoon.

    O hanno creato i cieli e la terra? In realtà non sono affatto convinti .

  69. 52:37

    أَمْ عِندَهُمْ خَزَآئِنُ رَبِّكَ أَمْ هُمُ ٱلْمُصَۣيْطِرُونَ

    ʹAm ʻiñdahum khazaaaʹinu Rabbika ʹam humul musayṭiroon?

    Hanno presso di loro i tesori del tuo Signore o sono loro i dominatori?

  70. 52:38

    أَمْ لَهُمْ سُلَّمٌ يَسْتَمِعُونَ فِيهِ ۖ فَلْيَأْتِ مُسْتَمِعُهُم بِسُلْطَـٰنٍ مُّبِينٍ

    ʹAm lahum sullamuñy yastamiʻoona feeh? falyaʹti mustamiʻuhum̃ bisulṭaanim mubeen.

    Hanno forse una scala per ascoltare ? Chi ascolta per conto loro, lo provi irrefutabilmente.

  71. 52:39

    أَمْ لَهُ ٱلْبَنَـٰتُ وَلَكُمُ ٱلْبَنُونَ

    ʹAm lahul banaatu wa-lakumul banoon?

    [Allah] avrebbe forse figlie e voi figli ?

  72. 52:40

    أَمْ تَسْـَٔلُهُمْ أَجْرًا فَهُم مِّن مَّغْرَمٍ مُّثْقَلُونَ

    ʹAm tasʹaluhum ʹajrañ fahum mim mag̣ramim mus̤q̣aloon?

    Forse chiedi loro un compenso, [tale] che si sentano gravati da un peso insopportabile ?

  73. 52:41

    أَمْ عِندَهُمُ ٱلْغَيْبُ فَهُمْ يَكْتُبُونَ

    ʹAm ʻiñdahumul G̣aybu fahum yaktuboon?

    Possiedono l’invisibile in modo tale da descriverlo?

  74. 52:42

    أَمْ يُرِيدُونَ كَيْدًا ۖ فَٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ هُمُ ٱلْمَكِيدُونَ

    ʹAm yureedoona kaydaa? Fallaẓeena kafaroo humul makeedoon!

    Vogliono tramare un’insidia? Saranno piuttosto i miscredenti ad essere ingannati.

  75. 52:43

    أَمْ لَهُمْ إِلَـٰهٌ غَيْرُ ٱللَّهِ ۚ سُبْحَـٰنَ ٱللَّهِ عَمَّا يُشْرِكُونَ

    ʹAm lahum ʹilaahun g̣ayrul laah? Subḥaanal laahi ʻammaa yushrikoon!

    Oppure hanno un altro dio all’infuori di Allah? Gloria a Lui, Egli è ben al di sopra di quanto [Gli] associano.

  76. 52:44

    وَإِن يَرَوْا۟ كِسْفًا مِّنَ ٱلسَّمَآءِ سَاقِطًا يَقُولُوا۟ سَحَابٌ مَّرْكُومٌ

    Wa-ʹiñy yaraw kisfam minas samaaaʹi saaq̣iṭañy yaq̣ooloo saḥaabum markoom!

    Se vedessero cadere un pezzo di cielo, direbbero: «E un cumulo di nuvole».

  77. 52:45

    فَذَرْهُمْ حَتَّىٰ يُلَـٰقُوا۟ يَوْمَهُمُ ٱلَّذِى فِيهِ يُصْعَقُونَ

    Faẓarhum ḥattaa yulaaq̣oo Yawmahumul laẓee feehi yuṣʻaq̣oon,―

    Lasciali [stare] dunque, finché non incontreranno quel loro Giorno in cui saranno folgorati,

  78. 52:46

    يَوْمَ لَا يُغْنِى عَنْهُمْ كَيْدُهُمْ شَيْـًٔا وَلَا هُمْ يُنصَرُونَ

    Yawma laa- yug̣nee ʻanhum kayduhum shayʹañw walaa hum yuñṣaroon.

    il Giorno in cui la loro astuzia non gioverà loro in alcunché e non saranno aiutati.

  79. 52:47

    وَإِنَّ لِلَّذِينَ ظَلَمُوا۟ عَذَابًا دُونَ ذَٰلِكَ وَلَـٰكِنَّ أَكْثَرَهُمْ لَا يَعْلَمُونَ

    Wa-ʹinna lillaẓeena z̤̣alamoo ʻaẓaabañ doona ẓaalika wa-laakinna ʹaks̤arahum laa- yaʻlamoon.

    In verità gli ingiusti saranno puniti già prima di quello. Ma la maggior parte di loro non lo sa.

  80. 52:48

    وَٱصْبِرْ لِحُكْمِ رَبِّكَ فَإِنَّكَ بِأَعْيُنِنَا ۖ وَسَبِّحْ بِحَمْدِ رَبِّكَ حِينَ تَقُومُ

    Waṣbir liḥukmi Rabbika faʹinnaka biʹaʻyuninaa wa-sabbiḥ bi-Ḥamdi Rabbika ḥeena taq̣oom,

    Sopporta con pazienza il decreto del tuo Signore , poiché in verità sei sotto i Nostri occhi. Glorifica e loda il tuo Signore quando ti alzi,

  81. 52:49

    وَمِنَ ٱلَّيْلِ فَسَبِّحْهُ وَإِدْبَـٰرَ ٱلنُّجُومِ

    Wa-minal layli fasabbiḥhu wa-ʹidbaaran nujoom!

    e glorificaLo durante la notte e al declinare delle stelle. Il Sinai, il monte per antonomasia, sul quale Mosè ricevette le Tavole della Legge. La celeste dimora popolata dagli angeli simmetria celeste della Ka‘ba frequentata dai pellegrini ventiquattro ore su ventiquattro. Il cielo. Tremante per il timor di Allah, tremerà nello sconvolgimento del Giorno del Giudizio. «la Fornace»: uno dei nomi dell’Inferno. «il Soffio Infuocato»: una delle pene dell’Inferno. Un giorno che i Quraysh si erano riuniti per discutere i provvedimenti da prendere contro l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui), uno di loro se ne sortì con la proposta di imprigionarlo e lasciarlo morire di stenti. «non sono affatto convinti»: del castigo che li attende nell’altra vita. «una scala per ascoltare»: quello che avviene in cielo. A proposito delle «figlie» che i pagani attribuivano ad Allah, vedi nota a xvi, Se Muhammad (pace e benedizioni su di lui) avesse chiesto un compenso per trasmettere agli uomini il Sublime Corano, per retribuire un così immenso servigio certamente gli uomini avrebbero dovuto indebitarsi pesantemente. «Subiranno le conseguenze del loro comportamento prima che giunga il Giorno del Giudizio finale, la loro vita terrena sarà gravata da angoscia e disperazione. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) invita il Suo Profeta (pace e benedizioni su di lui) a sopportare virilmente le molestie e gli scherni dei miscredenti e lo rassicura del fatto che Egli veglia su di lui.

  82. Surah An-NajmBegins here at 53:1

  83. 53:1

    وَٱلنَّجْمِ إِذَا هَوَىٰ

    Wan-NAJMI ʹiẓaa hawaa,―

    Per la stella quando tramonta.

  84. 53:2

    مَا ضَلَّ صَاحِبُكُمْ وَمَا غَوَىٰ

    Maa- ḍalla Ṣaaḥibukum wa-maa g̣awaa,

    Il vostro compagno non è traviato, non è in errore;

  85. 53:3

    وَمَا يَنطِقُ عَنِ ٱلْهَوَىٰٓ

    Wa-maa yañṭiq̣u ʻanil hawaa.

    e neppure parla d’impulso:

  86. 53:4

    إِنْ هُوَ إِلَّا وَحْىٌ يُوحَىٰ

    ʹIn huwa ʹillaa Waḥyuñy yooḥaa:

    non è che una Rivelazione ispirata.

  87. 53:5

    عَلَّمَهُۥ شَدِيدُ ٱلْقُوَىٰ

    ʻAllamahoo Shadeedul Q̣uwaa,―

    Gliel’ha insegnata un fortissimo ,

  88. 53:6

    ذُو مِرَّةٍ فَٱسْتَوَىٰ

    Ẓoo Mirratiñ fastawaa,

    di saggezza dotato, che compostamente comparve:

  89. 53:7

    وَهُوَ بِٱلْأُفُقِ ٱلْأَعْلَىٰ

    Wa-huwa bil-ʹufuq̣il ʹaʻlaa:

    [si trovava] all’orizzonte più elevato ,

  90. 53:8

    ثُمَّ دَنَا فَتَدَلَّىٰ

    S̤umma danaa fatadallaa,

    poi s’avvicinò scendendo ancora più in basso ,

  91. 53:9

    فَكَانَ قَابَ قَوْسَيْنِ أَوْ أَدْنَىٰ

    Fakaana Q̣aaba q̣awsayni ʹaw ʹadnaa.

    [finché] fu alla distanza di due archi o meno.

  92. 53:10

    فَأَوْحَىٰٓ إِلَىٰ عَبْدِهِۦ مَآ أَوْحَىٰ

    Faʹawḥaaa ʹilaa ʻAbdihee maaa ʹawḥaa.

    Rivelò al Suo servo quello che rivelò.

  93. 53:11

    مَا كَذَبَ ٱلْفُؤَادُ مَا رَأَىٰٓ

    Maa- kaẓabal fuʹaadu maa- raʹaa.

    Il cuore non mentì su quel che vide.

  94. 53:12

    أَفَتُمَـٰرُونَهُۥ عَلَىٰ مَا يَرَىٰ

    ʹAfatumaaroonahoo ʹalaa maa- yaraa?

    Vorreste dunque polemizzare su quel che vide?

  95. 53:13

    وَلَقَدْ رَءَاهُ نَزْلَةً أُخْرَىٰ

    Wa-laq̣ad raʹaahu nazlatan ʹukhraa,

    E invero lo vide in un’altra discesa,

  96. 53:14

    عِندَ سِدْرَةِ ٱلْمُنتَهَىٰ

    ʻIñda Sidratil muñtahaa:

    vicino al Loto del limite ,

  97. 53:15

    عِندَهَا جَنَّةُ ٱلْمَأْوَىٰٓ

    ʻIñdahaa Jannatul Maʹwaa.

    presso il quale c’è il Giardino di Ma’wa ,

  98. 53:16

    إِذْ يَغْشَى ٱلسِّدْرَةَ مَا يَغْشَىٰ

    ʹIẓ yag̣shas Sidrata maa- yag̣shaa!

    nel momento in cui il Loto era coperto da quel che lo copriva .

  99. 53:17

    مَا زَاغَ ٱلْبَصَرُ وَمَا طَغَىٰ

    Maa- zaag̣al baṣaru wa-maa ṭag̣aa!

    Non distolse lo sguardo e non andò oltre.

  100. 53:18

    لَقَدْ رَأَىٰ مِنْ ءَايَـٰتِ رَبِّهِ ٱلْكُبْرَىٰٓ

    Laq̣ad raʹaa min ʹAayaati Rabbihil Kubraa!

    Vide davvero i segni più grandi del suo Signore.

  101. 53:19

    أَفَرَءَيْتُمُ ٱللَّـٰتَ وَٱلْعُزَّىٰ

    ʹAfaraʹaytumul Laata wal-ʻUzzaa,

    Cosa ne dite di al-Lât e al-‘Uzzà,

  102. 53:20

    وَمَنَوٰةَ ٱلثَّالِثَةَ ٱلْأُخْرَىٰٓ

    Wa-Manaatas̤ s̤aalis̤atal ʹukhraa?

    e di Manàt, la terza ?

  103. 53:21

    أَلَكُمُ ٱلذَّكَرُ وَلَهُ ٱلْأُنثَىٰ

    ʹA-lakumuẓ ẓakaru wa-lahul ʹuñs̤aa?

    Avrete voi il maschio e Lui la femmina ?

  104. 53:22

    تِلْكَ إِذًا قِسْمَةٌ ضِيزَىٰٓ

    Tilka ʹiẓañ q̣ismatuñ ḍeezaa!

    Che ingiusta spartizione!

  105. 53:23

    إِنْ هِىَ إِلَّآ أَسْمَآءٌ سَمَّيْتُمُوهَآ أَنتُمْ وَءَابَآؤُكُم مَّآ أَنزَلَ ٱللَّهُ بِهَا مِن سُلْطَـٰنٍ ۚ إِن يَتَّبِعُونَ إِلَّا ٱلظَّنَّ وَمَا تَهْوَى ٱلْأَنفُسُ ۖ وَلَقَدْ جَآءَهُم مِّن رَّبِّهِمُ ٱلْهُدَىٰٓ

    ʹIn hiya ʹillaaa ʹasmaaaʹuñ sammaytumoohaaa ʹañtum wa-ʹaabaaaʹukum maaa ʹañzalal laahu bihaa miñ sulṭaan. ʹIñy yattabiʻoona ʹillaz̤̣ z̤̣anna wa-maa tahwal ʹañfus!- Walaq̣ad jaaaʹahum mir Rabbihimul Hudaa!

    Non sono altro che nomi menzionati da voi e dai vostri antenati, a proposito dei quali Allah non fece scendere nessuna autorità. Essi si abbandonano alle congetture e a quello che affascina gli animi loro, nonostante sia giunta loro una guida del loro Signore.

  106. 53:24

    أَمْ لِلْإِنسَـٰنِ مَا تَمَنَّىٰ

    ʹAm lil-ʹiñsaani maa- tamannaa?

    L’uomo otterrà forse tutto quel che desidera?

  107. 53:25

    فَلِلَّهِ ٱلْـَٔاخِرَةُ وَٱلْأُولَىٰ

    Falillahil ʹAakhiratu wal-ʹoolaa.

    Appartengono ad Allah l’altra vita e questa vita.

  108. 53:26

    ۞ وَكَم مِّن مَّلَكٍ فِى ٱلسَّمَـٰوَٰتِ لَا تُغْنِى شَفَـٰعَتُهُمْ شَيْـًٔا إِلَّا مِنۢ بَعْدِ أَن يَأْذَنَ ٱللَّهُ لِمَن يَشَآءُ وَيَرْضَىٰٓ

    Wa-kam mim malakiñ fis samaawaati laa- tug̣nee shafaaʻatuhum shayʹan ʹillaa mim baʻdi ʹañy yaʹẓanal laahu limañy yashaaaʹu wa-yarḍaa.

    Quanti angeli nel cielo, la cui intercessione sarà vana finché Allah non l’abbia permessa, e in favore di chi Egli voglia e di chi Gli aggrada.

  109. 53:27

    إِنَّ ٱلَّذِينَ لَا يُؤْمِنُونَ بِٱلْـَٔاخِرَةِ لَيُسَمُّونَ ٱلْمَلَـٰٓئِكَةَ تَسْمِيَةَ ٱلْأُنثَىٰ

    ʹInnal laẓeena laa- yuʹminoona bil-ʹAakhirati layusammoonal malaaaʹikata tasmiyatal ʹuñs̤aa.

    Invero quelli che non credono nell’altra vita danno agli angeli nomi femminili,

  110. 53:28

    وَمَا لَهُم بِهِۦ مِنْ عِلْمٍ ۖ إِن يَتَّبِعُونَ إِلَّا ٱلظَّنَّ ۖ وَإِنَّ ٱلظَّنَّ لَا يُغْنِى مِنَ ٱلْحَقِّ شَيْـًٔا

    Wa-maa lahum̃ bihee min ʻilm. ʹIñy yattabiʻoona ʹillaz̤̣ z̤̣ann: wa-ʹinnaz̤̣ z̤̣anna laa- yug̣nee minal Ḥaq̣q̣i shayʹaa.

    mentre non posseggono alcuna scienza: si abbandonano alle congetture, ma la congettura non può nulla contro la verità .

  111. 53:29

    فَأَعْرِضْ عَن مَّن تَوَلَّىٰ عَن ذِكْرِنَا وَلَمْ يُرِدْ إِلَّا ٱلْحَيَوٰةَ ٱلدُّنْيَا

    Faʹaʻriḍ ʻam mañ tawallaa ʻañ ẓikrinaa wa-lam yurid ʹillal ḥayaatad dunyaa.

    Dunque non ti curare di chi volge le spalle al Nostro monito e non brama che la vita terrena.

  112. 53:30

    ذَٰلِكَ مَبْلَغُهُم مِّنَ ٱلْعِلْمِ ۚ إِنَّ رَبَّكَ هُوَ أَعْلَمُ بِمَن ضَلَّ عَن سَبِيلِهِۦ وَهُوَ أَعْلَمُ بِمَنِ ٱهْتَدَىٰ

    Ẓaalika mablag̣uhum minal ʻilm. ʹInna Rabbaka Huwa ʹaʻlamu bimañ ḍalla ʻañ sabeelihee wa-Huwa ʹaʻlamu bimanih tadaa.

    Ecco tutta la portata della loro scienza: in verità il tuo Signore ben conosce chi si allontana dalla Sua via e conosce chi è ben diretto.

  113. 53:31

    وَلِلَّهِ مَا فِى ٱلسَّمَـٰوَٰتِ وَمَا فِى ٱلْأَرْضِ لِيَجْزِىَ ٱلَّذِينَ أَسَـٰٓـُٔوا۟ بِمَا عَمِلُوا۟ وَيَجْزِىَ ٱلَّذِينَ أَحْسَنُوا۟ بِٱلْحُسْنَى

    Walillaahi maa- fis samaawaati wa-maa fil ʹarḍi liyajziyal laẓeena ʹasaaaʹoo bimaa ʻamiloo wa-yajziyal laẓeena ʹaḥsanoo bilḥusnaa.

    Appartiene ad Allah tutto quello che c’è nei cieli e tutto quello che c’è sulla terra, sì che compensi coloro che agiscono male per ciò che avranno fatto e compensi coloro che agiscono bene con quanto ci sia di più bello.

  114. 53:32

    ٱلَّذِينَ يَجْتَنِبُونَ كَبَـٰٓئِرَ ٱلْإِثْمِ وَٱلْفَوَٰحِشَ إِلَّا ٱللَّمَمَ ۚ إِنَّ رَبَّكَ وَٰسِعُ ٱلْمَغْفِرَةِ ۚ هُوَ أَعْلَمُ بِكُمْ إِذْ أَنشَأَكُم مِّنَ ٱلْأَرْضِ وَإِذْ أَنتُمْ أَجِنَّةٌ فِى بُطُونِ أُمَّهَـٰتِكُمْ ۖ فَلَا تُزَكُّوٓا۟ أَنفُسَكُمْ ۖ هُوَ أَعْلَمُ بِمَنِ ٱتَّقَىٰٓ

    ʹAllaẓeena yajtaniboona kabaaaʹiral ʹis̤mi walfawaaḥisha ʹillal lamam,― ʹinna Rabbaka Waasiʻul Mag̣firah. Huwa ʹaʻlamu bikum ʹiz ʹañshaʹakum minal ʹarḍi wa-ʹiz ʹañtum ʹajinnatuñ fee buṭooni ʹummahaatikum. Falaa tuzakkooo ʹañfusakum: Huwa ʹaʻlamu bimanit taq̣aa.

    Essi sono coloro che evitano i peccati più gravi e le perversità e non commettono che le colpe più lievi. Invero il perdono del tuo Signore è immenso. Egli vi conosce meglio [di chiunque altro] quando vi ha prodotti dalla terra e quando eravate ancora embrioni nel ventre delle vostre madri. Non vantatevi di essere puri : Egli conosce meglio [di chiunque altro] coloro che [Lo] temono.

  115. 53:33

    أَفَرَءَيْتَ ٱلَّذِى تَوَلَّىٰ

    ʹAfaraʹaytal laẓee tawallaa,

    Hai visto colui che ti volge le spalle,

  116. 53:34

    وَأَعْطَىٰ قَلِيلًا وَأَكْدَىٰٓ

    Wa-ʹaʻṭaa q̣aleelañw waʹakdaa?

    che dà poco e poi smette [di dare]?

  117. 53:35

    أَعِندَهُۥ عِلْمُ ٱلْغَيْبِ فَهُوَ يَرَىٰٓ

    ʹAʻiñdahoo ʻilmul g̣aybi fahuwa yaraa?

    Possiede conoscenza dell’invisibile e riesce a vederlo?

  118. 53:36

    أَمْ لَمْ يُنَبَّأْ بِمَا فِى صُحُفِ مُوسَىٰ

    ʹAm lam yunabbaʹ bimaa fee Ṣuḥufi Moosaa.

    Non è stato informato di quello che contengono i fogli di Mosè

  119. 53:37

    وَإِبْرَٰهِيمَ ٱلَّذِى وَفَّىٰٓ

    Wa-ʹIbraaheemal laẓee waffaa?―

    e quelli di Abramo, uomo fedele ?

  120. 53:38

    أَلَّا تَزِرُ وَازِرَةٌ وِزْرَ أُخْرَىٰ

    ʹAllaa taziru waaziratuñw wizra ʹukhraa;

    Che nessuno porterà il fardello di un altro,

  121. 53:39

    وَأَن لَّيْسَ لِلْإِنسَـٰنِ إِلَّا مَا سَعَىٰ

    Wa-ʹal laysa lil-ʹiñsaani ʹillaa maa- saʻaa;

    E che invero, l’uomo non ottiene che il [frutto dei] suoi sforzi ;

  122. 53:40

    وَأَنَّ سَعْيَهُۥ سَوْفَ يُرَىٰ

    Wa-ʹanna saʻyahoo sawfa yuraa;

    e che il suo sforzo gli sarà presentato [nel Giorno del Giudizio]

  123. 53:41

    ثُمَّ يُجْزَىٰهُ ٱلْجَزَآءَ ٱلْأَوْفَىٰ

    S̤umma yujzaahul jazaaa ʹal-ʹawfaa;

    e gli sarà dato pieno compenso,

  124. 53:42

    وَأَنَّ إِلَىٰ رَبِّكَ ٱلْمُنتَهَىٰ

    Wa-ʹanna ʹilaa Rabbikal Muñtahaa;

    e che in verità tutto conduce verso il tuo Signore,

  125. 53:43

    وَأَنَّهُۥ هُوَ أَضْحَكَ وَأَبْكَىٰ

    Wa-ʹannahoo Huwa ʹaḍḥaka wa-ʹabkaa;

    e che Egli è Colui Che fa ridere e fa piangere,

  126. 53:44

    وَأَنَّهُۥ هُوَ أَمَاتَ وَأَحْيَا

    Wa-ʹannahoo Huwa ʹamaata wa-ʹaḥyaa;

    e che Egli è Colui Che dà la vita e dà la morte,

  127. 53:45

    وَأَنَّهُۥ خَلَقَ ٱلزَّوْجَيْنِ ٱلذَّكَرَ وَٱلْأُنثَىٰ

    Wa-ʹannahoo khalaq̣az zawjayniẓ ẓakara wal-ʹuñs̤aa,

    e che Egli è Colui Che ha creato i due generi, il maschio e la femmina,

  128. 53:46

    مِن نُّطْفَةٍ إِذَا تُمْنَىٰ

    Min nuṭfatin ʹiẓaa tumnaa;

    da una goccia di sperma quand’è eiaculata,

  129. 53:47

    وَأَنَّ عَلَيْهِ ٱلنَّشْأَةَ ٱلْأُخْرَىٰ

    Wa-ʹanna ʻalayhin Nashʹatal ʹUkhraa;

    e che a Lui incombe l’altra creazione ,

  130. 53:48

    وَأَنَّهُۥ هُوَ أَغْنَىٰ وَأَقْنَىٰ

    Wa-ʹannahoo Huwa ʹag̣naa wa-ʹaq̣naa;

    e che invero è Lui Che arricchisce e provvede,

  131. 53:49

    وَأَنَّهُۥ هُوَ رَبُّ ٱلشِّعْرَىٰ

    Wa-ʹannahu Huwa Rabbush Shiʻraa;

    e che è Lui il Signore di Sirio ,

  132. 53:50

    وَأَنَّهُۥٓ أَهْلَكَ عَادًا ٱلْأُولَىٰ

    Wa-ʹannahooo ʹahlaka ʻAadanil ʹOolaa,

    e che Lui annientò gli antichi ‘Àd,

  133. 53:51

    وَثَمُودَا۟ فَمَآ أَبْقَىٰ

    Wa-S̤amooda famaaa ʹabq̣aa,

    e i Thamùd, sì che non ne rimase nessuno,

  134. 53:52

    وَقَوْمَ نُوحٍ مِّن قَبْلُ ۖ إِنَّهُمْ كَانُوا۟ هُمْ أَظْلَمَ وَأَطْغَىٰ

    Wa-q̣awma Nooḥim miñ q̣ablu ʹinnahum kaanoo hum ʹaz̤̣lama wa-ʹaṭg̣aa;

    come già [accadde] alla gente di Noè, che era ancora più ingiusta e più ribelle,

  135. 53:53

    وَٱلْمُؤْتَفِكَةَ أَهْوَىٰ

    Wal-muʹtafikata ʹahwaa,

    e come già annientò le [città] sovvertite :

  136. 53:54

    فَغَشَّىٰهَا مَا غَشَّىٰ

    Fag̣ashshaahaa maa- g̣ashshaa.

    e fece sì che le ricoprisse quel che le ricoprì!

  137. 53:55

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكَ تَتَمَارَىٰ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbika tatamaaraa?

    Quale dunque dei favori del tuo Signore vorrai mettere in dubbio?

  138. 53:56

    هَـٰذَا نَذِيرٌ مِّنَ ٱلنُّذُرِ ٱلْأُولَىٰٓ

    Haaẓaa Naẓeerum minan nuẓuril ʹoolaa!

    Questo è un Monito tra gli antichi moniti .

  139. 53:57

    أَزِفَتِ ٱلْـَٔازِفَةُ

    ʹAzifatil ʹAazifah:

    L’Imminente s’avvicina ,

  140. 53:58

    لَيْسَ لَهَا مِن دُونِ ٱللَّهِ كَاشِفَةٌ

    Laysa lahaa miñ doonil laahi kaashifah.

    nessuno, all’infuori di Allah, può svelarla !

  141. 53:59

    أَفَمِنْ هَـٰذَا ٱلْحَدِيثِ تَعْجَبُونَ

    ʹAfamin haaẓal ḥadees̤i taʻjaboon?

    Ma come, vi stupite di questo discorso?

  142. 53:60

    وَتَضْحَكُونَ وَلَا تَبْكُونَ

    Wa-taḍḥakoona wa-laa tabkoon,―

    Ne riderete invece che piangerne o

  143. 53:61

    وَأَنتُمْ سَـٰمِدُونَ

    Wa-ʹañtum saamidoon?

    rimarrete indifferenti?

  144. 53:62

    فَٱسْجُدُوا۟ لِلَّهِ وَٱعْبُدُوا۟ ۩

    Fasjudoo lillaahi waʻbudoo!

    Dunque prosternatevi davanti ad Allah e adorate ! «Il vostro compagno»: Allah (gloria a Lui l’Altissimo) si rivolge ai meccani e parla del Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui). «un fortissimo»: l’arcangelo Gabriele (pace su di lui). Il pronome si riferisce a Gabriele (pace su di lui). Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) lo vide due volte, nel corso della prima rivelazione e poi (vedi vers. durante la sua Ascensione al cielo (vedi anche nota introduttiva alla sura XVII). «s’avvicinò scendendo ancora più in basso»: trad. incerta, anche: s’avvicinò e rimase sospeso. «Loto del limite»: l’albero paradisiaco che, secondo la tradizione, si trova nel settimo cielo alla destra del Trono divino. Rappresenta il limite estremo insuperabile dall’uomo nel suo avvicinamento al suo Signore. «il Giardino di Ma’wa»: la dimora paradisiaca. «era coperto da quel che lo copriva»: una luce emanante dal Trono di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) secondo Tabari (XXVII) oppure una fioritura miracolosa, o ancora una folla di cherubini posati sui suoi rami; Allah ne sa di più. La tradizione riferisce che un giorno l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) stava assolvendo all’orazione nei pressi della Ka‘ba, recitando ad alta voce questa sura, quando Satana si insinuò nella mente dei politeisti che stavano ad ascoltarlo facendo sì che credessero di sentire un riconoscimento della divinità di queste tre «dee» che suonava pressappoco in questi termini: «Sono le dee altovolanti, la loro intercessione è auspicabile». L’artificio diabolico coincise con la fine della recitazione da parte di Muhammad, il quale si inchinò e poi si prosternò nel «sujùd», imitato immediatamente dai politeisti lieti di questo riconoscimento alle loro divinità tribali. Il fatto suscitò un grande scalpore e fu riferito a Muhammad (pace e benedizioni su di lui) che ne era del tutto ignaro e che ristabilì immediatamente la correttezza della Rivelazione (vedi anche nota a XXII, 52). Vedi la nota a XVI, I verss. 26-rispondono alla domanda formulata nei verss. 19-e, con chiarezza, respingono qualsiasi possibilità di intercessione al di fuori della volontà di Allah (gloria a Lui l’Altissimo). A proposito dei peccati che la dottrina islamica considera gravi, vedi nota a IV, «Non vantatevi…»: l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: «Allah Altissimo mi ha rivelato che dovete essere modesti affinché l’uno non opprima con insolenza l’altro, né vanti superiorità su di lui. Lo ha trasmesso Muslim (Il Giardino dei Devoti, cit.). Secondo l’esegesi classica (Tabarì XXVII, questo versetto si riferisce in particolare ad un notabile meccano, al Walìd ibn ul Mughìra che si era convertito all’IsIàm e che poi rinnegò la fede su pressioni dei suoi contribuii pagani. Uno di questi, di fronte ai suoi timori in merito all’apostasia, gli propose uno strano commercio: «Pagami – gli disse – e io ti garantisco che se nell’Aldilà dovessi essere condannato, io mi assumerò il castigo che ti spetterebbe». Dopo di ciò, siccome «il diavolo fa le pentole ma non i coperchi», il furbacchione continuò ad avanzare richieste e al Walìd pretese che fosse stipulato un regolare contratto scritto. Miseria della miscredenza! I fogli di Mosè sono certamente gli scritti contenuti nella Toràh, quelli di Abramo invece sono andati del tutto perduti. Il Corano ne parla anche nella sura LXXXVII. Abù Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che un giorno l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) chiamò attorno a sé la sua famiglia e raccomandò loro di fare il bene in quanto solo quello avrebbe potuto aprir loro le porte del Paradiso poiché la parentela che li legava non aveva alcun valore nel Giorno del Giudizio. Disse inoltre che tutte le azioni degli uomini finiscono di produrre i loro effetti spirituali con la morte di chi le compie, ad eccezione di tre casi: l’opera di colui che ha lasciato un bene che continua a produrre i suoi benefici effetti, l’opera di chi ha arricchito gli uomini con la sua scienza, la devozione di un figlio riconoscente che prega per il genitore defunto e implora su di lui la misericordia divina. «l’altra creazione»: la Resurrezione. Sirio, stella doppia della costellazione del Gran Cane, si trova ad 8,anni luce di distanza dal sole. Di straordinaria luminosità, era adorata da alcuni arabi pagani. «le [città] sovvertite»: Sodoma e le città della Pentapoli sulle rive del Mar Morto, distrutte per l’iniquità dei loro abitanti. Questa una delle interpretazioni proposte da Tabarì, oppure, riferendosi a Muhammad (pace e benedizioni su di lui): «Ecco un ammonitore [successore] degli antichi ammonitori». L’Ora del Giudizio. «può svelarla»: può rivelare il momento in cui verrà. Questo è uno dei versetti alla lettura dei quali nella recitazione liturgica si deve compiere una prosternazione. Vedi in Appendice l’elenco delle prosternazioni nella lettura del Corano.

  145. Surah Al-QamarBegins here at 54:1

  146. 54:1

    ٱقْتَرَبَتِ ٱلسَّاعَةُ وَٱنشَقَّ ٱلْقَمَرُ

    ʹIq̣tarabatis Saaʻatu wañ-shaq̣q̣al Q̣AMAR.

    L’Ora si avvicina e la luna si spacca.

  147. 54:2

    وَإِن يَرَوْا۟ ءَايَةً يُعْرِضُوا۟ وَيَقُولُوا۟ سِحْرٌ مُّسْتَمِرٌّ

    Wa-ʹiñy yaraw ʹaayatañy yuʻriḍoo wa-yaq̣ooloo siḥrum mustamirr.

    Se vedono un segno, si sottraggono e dicono: «È una magia continua!» .

  148. 54:3

    وَكَذَّبُوا۟ وَٱتَّبَعُوٓا۟ أَهْوَآءَهُمْ ۚ وَكُلُّ أَمْرٍ مُّسْتَقِرٌّ

    Wa-kaẓẓaboo wattabaʻooo ʹahwaaaʹahum wa-kullu ʹamrim mustaq̣irr.

    Tacciano di menzogna e seguono le loro passioni, ma ogni Decreto è prefissato.

  149. 54:4

    وَلَقَدْ جَآءَهُم مِّنَ ٱلْأَنۢبَآءِ مَا فِيهِ مُزْدَجَرٌ

    Wa-laq̣ad jaaaʹahum minal ʹambaaaʹi maa- feehi muzdajar.

    Certamente sono giunte a loro storie che dovrebbero dissuaderli [dal male],

  150. 54:5

    حِكْمَةٌۢ بَـٰلِغَةٌ ۖ فَمَا تُغْنِ ٱلنُّذُرُ

    Ḥikmatum baalig̣atuñ famaa tug̣nin Nuẓur.

    consolidata saggezza. Ma gli avvertimenti non giovano [loro].

  151. 54:6

    فَتَوَلَّ عَنْهُمْ ۘ يَوْمَ يَدْعُ ٱلدَّاعِ إِلَىٰ شَىْءٍ نُّكُرٍ

    Fatawalla ʻanhum. Yawma yadʻud Daaʻi ʹilaa shayʹin nukur,

    Distogliti da loro [o Muhammad]. Il Giorno in cui l’Araldo chiamerà a qualcosa di orribile,

  152. 54:7

    خُشَّعًا أَبْصَـٰرُهُمْ يَخْرُجُونَ مِنَ ٱلْأَجْدَاثِ كَأَنَّهُمْ جَرَادٌ مُّنتَشِرٌ

    Khushshaʻan ʹabṣaaruhum yakhrujoona minal ʹajdaas̤i kaʹannahum jaraadum muñtashir.

    usciranno dalle tombe con gli occhi bassi, come locuste disperse

  153. 54:8

    مُّهْطِعِينَ إِلَى ٱلدَّاعِ ۖ يَقُولُ ٱلْكَـٰفِرُونَ هَـٰذَا يَوْمٌ عَسِرٌ

    Muhṭiʻeena ʹilad Daaʻ! Yaq̣oolul kaafiroona ˹Haaẓaa Yawmun ʻasir.˺

    e si precipiteranno impauriti verso l’Araldo. Diranno i miscredenti: «Ecco un Giorno difficile».

  154. 54:9

    ۞ كَذَّبَتْ قَبْلَهُمْ قَوْمُ نُوحٍ فَكَذَّبُوا۟ عَبْدَنَا وَقَالُوا۟ مَجْنُونٌ وَٱزْدُجِرَ

    Kaẓẓabat q̣ablahum Q̣awmu Nooḥiñ fakaẓẓaboo ʻAbdanaa wa-q̣aaloo majnooñuw wazdujir.

    Prima di loro il popolo di Noè già tacciò di menzogna. Tacciarono di menzogna il Nostro servo e dissero: «È un pazzo». Lo diffidarono [dal predicare] .

  155. 54:10

    فَدَعَا رَبَّهُۥٓ أَنِّى مَغْلُوبٌ فَٱنتَصِرْ

    Fadaʻaa Rabbahooo ʹannee mag̣loobuñ fañtaṣir!

    Invocò il suo Signore: «Sono sopraffatto: fa’ trionfare la Tua causa» .

  156. 54:11

    فَفَتَحْنَآ أَبْوَٰبَ ٱلسَّمَآءِ بِمَآءٍ مُّنْهَمِرٍ

    Fafataḥnaaa ʹabwaabas samaaaʹi bimaaaʹim munhamir.

    Spalancammo le porte del cielo ad un’acqua torrenziale,

  157. 54:12

    وَفَجَّرْنَا ٱلْأَرْضَ عُيُونًا فَٱلْتَقَى ٱلْمَآءُ عَلَىٰٓ أَمْرٍ قَدْ قُدِرَ

    Wa-fajjarnal ʹarḍa ʻuyoonañ faltaq̣al maaaʹu ʻalaaa ʹamriñ q̣ad q̣udir.

    e da tutta la terra scaturirono sorgenti e le acque si mescolarono in un ordine prestabilito.

  158. 54:13

    وَحَمَلْنَـٰهُ عَلَىٰ ذَاتِ أَلْوَٰحٍ وَدُسُرٍ

    Wa-ḥamalnaahu ʻalaa ẓaati ʹalwaaḥiñw Wadusur,

    E lo portammo su [quella fatta di] tavole e chiodi .

  159. 54:14

    تَجْرِى بِأَعْيُنِنَا جَزَآءً لِّمَن كَانَ كُفِرَ

    Tajree biʹaʻyuninaa; jazaaaʹal limañ kaana kufir!

    Navigò sotto i Nostri occhi: fu il compenso per colui che era stato rinnegato.

  160. 54:15

    وَلَقَد تَّرَكْنَـٰهَآ ءَايَةً فَهَلْ مِن مُّدَّكِرٍ

    Wa-laq̣at taraknaahaaa ʹAayatañ fahal mim muddakir?

    La lasciammo come segno . C’è qualcuno che se ne ricorda?

  161. 54:16

    فَكَيْفَ كَانَ عَذَابِى وَنُذُرِ

    Fakayfa kaana ʻAẓaabee wa-Nuẓur?

    Quale fu il Mio castigo, quali i Miei moniti !

  162. 54:17

    وَلَقَدْ يَسَّرْنَا ٱلْقُرْءَانَ لِلذِّكْرِ فَهَلْ مِن مُّدَّكِرٍ

    Wa-laq̣ad yassarnal Q̣urʹaana liẓ-Ẓikri fahal mim muddakir?

    Invero abbiamo reso facile il Corano, che vi servisse da Monito. C’è qualcuno che rifletta [su di esso]?

  163. 54:18

    كَذَّبَتْ عَادٌ فَكَيْفَ كَانَ عَذَابِى وَنُذُرِ

    Kaẓẓabat ʻAaduñ fakayfa kaana ʻAẓaabee wa-Nuẓur.

    Gli ‘Ad tacciarono di menzogna. Quale fu il Mio castigo, quali i Miei moniti!

  164. 54:19

    إِنَّآ أَرْسَلْنَا عَلَيْهِمْ رِيحًا صَرْصَرًا فِى يَوْمِ نَحْسٍ مُّسْتَمِرٍّ

    ʹInnaaa ʹarsalnaa ʻalayhim reeḥañ ṣarṣarañ fee Yawmi naḥsim mustamirr,

    Scatenammo contro di loro un vento tempestoso, durante un giorno nefasto e interminabile;

  165. 54:20

    تَنزِعُ ٱلنَّاسَ كَأَنَّهُمْ أَعْجَازُ نَخْلٍ مُّنقَعِرٍ

    Tañziʻun naasa kaʹannahum ʹaʻjaazu nakhlim muñq̣aʻir.

    strappava gli uomini come fossero tronchi di palme sradicate.

  166. 54:21

    فَكَيْفَ كَانَ عَذَابِى وَنُذُرِ

    Fakayfa kaana ʻaẓaabee wa-nuẓur?

    Quale fu il Mio castigo! Quali i Miei moniti!

  167. 54:22

    وَلَقَدْ يَسَّرْنَا ٱلْقُرْءَانَ لِلذِّكْرِ فَهَلْ مِن مُّدَّكِرٍ

    Wa-laq̣ad yassarnal Q̣urʹaana liẓ-Ẓikri fahal mim muddakir?

    Invero abbiamo reso facile il Corano, che vi servisse da Monito. C’è qualcuno che rifletta [su di esso]?

  168. 54:23

    كَذَّبَتْ ثَمُودُ بِٱلنُّذُرِ

    Kaẓẓabat S̤amoodu bin-Nuẓur.

    I Thamùd tacciarono di menzogna gli ammonimenti;

  169. 54:24

    فَقَالُوٓا۟ أَبَشَرًا مِّنَّا وَٰحِدًا نَّتَّبِعُهُۥٓ إِنَّآ إِذًا لَّفِى ضَلَـٰلٍ وَسُعُرٍ

    Faq̣aalooo ʹabasharam minnaa waaḥidan nattabiʻuhooo ʹinnaaa ʹiẓal lafee ḍalaaliñw wasuʻur!

    dissero: «Dovremmo seguire un solo mortale fra di noi ? Davvero in tal caso saremmo traviati e folli!

  170. 54:25

    أَءُلْقِىَ ٱلذِّكْرُ عَلَيْهِ مِنۢ بَيْنِنَا بَلْ هُوَ كَذَّابٌ أَشِرٌ

    ʹA-ʹulq̣iyaẓ Ẓikru ʻalayhi mim bayninaa bal huwa kaẓẓaabun ʹashir!

    Ma come? Il Monito è stato affidato solo a lui tra [tutti] noi? È un gran bugiardo, uno sfrontato!».

  171. 54:26

    سَيَعْلَمُونَ غَدًا مَّنِ ٱلْكَذَّابُ ٱلْأَشِرُ

    Sayaʻlamoona g̣adam manil kaẓẓaabul ʹashir!

    Domani sapranno chi è il gran bugiardo, lo sfrontato!

  172. 54:27

    إِنَّا مُرْسِلُوا۟ ٱلنَّاقَةِ فِتْنَةً لَّهُمْ فَٱرْتَقِبْهُمْ وَٱصْطَبِرْ

    ʹInnaa mursilun naaq̣ati fitnatal lahum fartaq̣ibhum waṣṭabir!

    Manderemo loro la cammella come tentazione: osservali e sii paziente.

  173. 54:28

    وَنَبِّئْهُمْ أَنَّ ٱلْمَآءَ قِسْمَةٌۢ بَيْنَهُمْ ۖ كُلُّ شِرْبٍ مُّحْتَضَرٌ

    Wa-nabbiʹhum ʹannal maaaʹa q̣ismatum baynahum: kullu shirbim muḥtaḍar.

    Informali che devono dividere l’acqua [con la cammella]: ognuno il suo turno per bere.

  174. 54:29

    فَنَادَوْا۟ صَاحِبَهُمْ فَتَعَاطَىٰ فَعَقَرَ

    Fanaadaw ṣaaḥibahum fataʻaaṭaa faʻaq̣ar.

    Chiamarono uno dei loro che impugnò [la spada] e le tagliò i garretti.

  175. 54:30

    فَكَيْفَ كَانَ عَذَابِى وَنُذُرِ

    Fakayfa kaana ʻAẓaabee wa-Nuẓur!

    Quale fu il Mio castigo, quali i Miei moniti!

  176. 54:31

    إِنَّآ أَرْسَلْنَا عَلَيْهِمْ صَيْحَةً وَٰحِدَةً فَكَانُوا۟ كَهَشِيمِ ٱلْمُحْتَظِرِ

    ʹInnaaa ʹarsalnaa ʻalayhim Ṣayḥatañw waaḥidatañ fakaanoo kahasheemil muḥtaz̤̣ir.

    Mandammo contro di loro un solo Grido, rimasero come erba disseccata per gli stabbi .

  177. 54:32

    وَلَقَدْ يَسَّرْنَا ٱلْقُرْءَانَ لِلذِّكْرِ فَهَلْ مِن مُّدَّكِرٍ

    Wa-laq̣ad yassarnal Q̣urʹaana liẓ-Ẓikri fahal mim muddakir?

    Invero abbiamo reso facile il Corano, che vi servisse da Monito. C’e qualcuno che rifletta [su di esso]?

  178. 54:33

    كَذَّبَتْ قَوْمُ لُوطٍۭ بِٱلنُّذُرِ

    Kaẓẓabat Q̣awmu Looṭim bin-Nuẓur.

    Il popolo di Lot tacciò di menzogna i moniti.

  179. 54:34

    إِنَّآ أَرْسَلْنَا عَلَيْهِمْ حَاصِبًا إِلَّآ ءَالَ لُوطٍ ۖ نَّجَّيْنَـٰهُم بِسَحَرٍ

    ʹInnaaa ʹarsalnaa ʻalayhim ḥaaṣiban ʹillaaa ʹaala Looṭ; najjaynaahum̃ bisaḥar,―

    Mandammo contro di loro una tempesta di pietre, eccezion fatta per la famiglia di Lot che salvammo sul far dell’alba,

  180. 54:35

    نِّعْمَةً مِّنْ عِندِنَا ۚ كَذَٰلِكَ نَجْزِى مَن شَكَرَ

    Niʻmatam min ʻIñdinaa; kaẓaalika najzee mañ shakar.

    favore da parte Nostra: così compensiamo chi Ci è riconoscente.

  181. 54:36

    وَلَقَدْ أَنذَرَهُم بَطْشَتَنَا فَتَمَارَوْا۟ بِٱلنُّذُرِ

    Wa-laq̣ad ʹañẓarahum̃ baṭshatanaa fatamaaraw bin-Nuẓur.

    Egli li aveva avvisati del Nostro castigo, ma dubitarono di questi moniti.

  182. 54:37

    وَلَقَدْ رَٰوَدُوهُ عَن ضَيْفِهِۦ فَطَمَسْنَآ أَعْيُنَهُمْ فَذُوقُوا۟ عَذَابِى وَنُذُرِ

    Wa-laq̣ad raawadoohu ʻañ ḍayfihee faṭamasnaaa ʹaʻyunahum faẓooq̣oo ʻAẓaabee wa-nuẓur.

    Pretendevano i suoi ospiti, ma accecammo i loro occhi [dicendo]: «Provate allora il Mio castigo e [la veridicità de] i Miei moniti!».

  183. 54:38

    وَلَقَدْ صَبَّحَهُم بُكْرَةً عَذَابٌ مُّسْتَقِرٌّ

    Wa-laq̣ad ṣabbaḥahum̃ bukratan ʻAẓaabum mustaq̣irr:

    E invero di buon’ora li sorprese un durevole castigo.

  184. 54:39

    فَذُوقُوا۟ عَذَابِى وَنُذُرِ

    Faẓooq̣oo ʻAẓaabee wa-Nuẓur.

    Provate allora il Mio castigo e [la veridicità de]i Miei moniti!

  185. 54:40

    وَلَقَدْ يَسَّرْنَا ٱلْقُرْءَانَ لِلذِّكْرِ فَهَلْ مِن مُّدَّكِرٍ

    Wa-laq̣ad yassarnal Q̣urʹaana liẓ-Ẓikri fahal mim muddakir?

    Invero abbiamo reso facile il Corano, che vi servisse da monito. Ce qualcuno che rifletta [su di esso]?

  186. 54:41

    وَلَقَدْ جَآءَ ءَالَ فِرْعَوْنَ ٱلنُّذُرُ

    Wa-laq̣ad jaaaʹa ʹAala Firʻawnan nuẓur.

    E invero giunsero ammonimenti alla gente di Faraone.

  187. 54:42

    كَذَّبُوا۟ بِـَٔايَـٰتِنَا كُلِّهَا فَأَخَذْنَـٰهُمْ أَخْذَ عَزِيزٍ مُّقْتَدِرٍ

    Kaẓẓaboo biʹAayaatinaa kullihaa faʹakhaẓnaahum ʹakhẓa ʻAzeezim Muq̣tadir.

    Smentirono tutti quanti i Nostri segni, perciò Li afferrammo con la presa di un possente, onnipotente.

  188. 54:43

    أَكُفَّارُكُمْ خَيْرٌ مِّنْ أُو۟لَـٰٓئِكُمْ أَمْ لَكُم بَرَآءَةٌ فِى ٱلزُّبُرِ

    ʹAkuffaarukum khayrum min ʹulaaaʹikum ʹam lakum̃ baraaaʹatuñ fiz Zubur?

    I vostri miscredenti [o meccani] sono migliori di quelli? Ci son forse nelle Scritture delle immunità a vostro favore?

  189. 54:44

    أَمْ يَقُولُونَ نَحْنُ جَمِيعٌ مُّنتَصِرٌ

    ʹAm yaq̣ooloona naḥnu jameeʻum muñtaṣir?

    Oppure diranno: «Siamo una moltitudine capace di vincere» .

  190. 54:45

    سَيُهْزَمُ ٱلْجَمْعُ وَيُوَلُّونَ ٱلدُّبُرَ

    Sayuhzamul jamʻu wa-yuwalloonad dubur.

    Presto sarà dispersa la moltitudine e volgeranno in fuga.

  191. 54:46

    بَلِ ٱلسَّاعَةُ مَوْعِدُهُمْ وَٱلسَّاعَةُ أَدْهَىٰ وَأَمَرُّ

    Balis Saaaʻatu mawʻiduhum was-Saaʻatu ʹadhaa wa-ʹamarr.

    Sarà piuttosto l’Ora il loro appuntamento. L’Ora sarà più atroce e più amara.

  192. 54:47

    إِنَّ ٱلْمُجْرِمِينَ فِى ضَلَـٰلٍ وَسُعُرٍ

    ʹInnal mujrimeena fee ḍalaaliñw wasuʻur.

    In verità i malvagi sono nello smarrimento e nella follia.

  193. 54:48

    يَوْمَ يُسْحَبُونَ فِى ٱلنَّارِ عَلَىٰ وُجُوهِهِمْ ذُوقُوا۟ مَسَّ سَقَرَ

    Yawma yus-ḥaboona fin Naari ʻalaa wujoohihim: ẓooq̣oo massa Saq̣ar!

    Il Giorno in cui saranno trascinati sui loro volti fino al Fuoco [sarà detto loro]: «Gustate il contatto del Calore che brucia!» .

  194. 54:49

    إِنَّا كُلَّ شَىْءٍ خَلَقْنَـٰهُ بِقَدَرٍ

    ʹInnaa Kulla shayʹin khalaq̣naahu biq̣adar.

    Ogni cosa creammo in giusta misura ,

  195. 54:50

    وَمَآ أَمْرُنَآ إِلَّا وَٰحِدَةٌ كَلَمْحٍۭ بِٱلْبَصَرِ

    Wa-maaa ʹAmrunaaa ʹillaa waaḥidatuñ kalamḥim bil-baṣar.

    e il Nostro ordine è una sola parola, [istantaneo] come battito di ciglia.

  196. 54:51

    وَلَقَدْ أَهْلَكْنَآ أَشْيَاعَكُمْ فَهَلْ مِن مُّدَّكِرٍ

    Wa-laq̣ad ʹahlaknaaa ʹashyaaʻakum fahal mim muddakir?

    Invero già annientammo faziosi della vostra specie. C’è forse qualcuno che rifletta in proposito?

  197. 54:52

    وَكُلُّ شَىْءٍ فَعَلُوهُ فِى ٱلزُّبُرِ

    Wa-kullu shayʹiñ faʻaloohu fiz Zubur:

    Tutto quel che fecero è nei registri:

  198. 54:53

    وَكُلُّ صَغِيرٍ وَكَبِيرٍ مُّسْتَطَرٌ

    Wa-kullu ṣag̣eeriñw wakabeerim mustaṭar.

    ogni cosa piccola o grande vi è segnata.

  199. 54:54

    إِنَّ ٱلْمُتَّقِينَ فِى جَنَّـٰتٍ وَنَهَرٍ

    ʹInnal Muttaq̣eena fee Jannaatiñw Wanahar,

    I timorati saranno tra Giardini e ruscelli,

  200. 54:55

    فِى مَقْعَدِ صِدْقٍ عِندَ مَلِيكٍ مُّقْتَدِرٍۭ

    Fee Maq̣ʻadi Ṣidq̣in ʻiñda Maleekim Muq̣tadir.

    in un luogo di verità, presso un Re onnipotente. Secondo alcuni commentatori il versetto accenna ad un fatto miracoloso che avvenne alla Mecca prima dell’Egira. Per sostenere il Suo Inviato Allah (gloria a Lui l’Altissimo) fece sì che la luna apparisse spaccata in due parti distinte e lontane tra loro. Il fatto fu constatato anche da molti beduini che vivevano lontani dalla città, ma i miscredenti preferirono credere che si trattasse di una magia. Altri esegeti ritengono che il brano alluda ad uno dei segni annunciatori della fine dei tempi. «l’Araldo» İsrafil (Raffaele). L’Angelo dell’Apocalisse soffierà nel corno per chiamare i morti fuori dalle tombe e per condurli al luogo del Giudizio. «Lo diffidarono [dal predicare]»: interpretazione suggerita dal Tabarì (XXVII, 92), anche: «lo scacciarono», «lo respinsero». Dopo secoli di predicazione Noè (pace su di lui) chiede all’Altissimo un segno risolutivo. Le acque fuoriuscite dalla terra e quelle della pioggia. «tavole e chiodi»: l’Arca nella sua dimensione tecnologica. La vicenda di Noè e dell’Arca divenne un segno ben chiaro del castigo di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e della Sua misericordia per chi Lo teme. Come fu terribile il castigo di Allah, come furono indimenticabili i Suoi moniti. «un solo mortale fra di noi»: è a Şâlih, il profeta inviato ai Thamùd che si rivolge Allah (gloria a Lui l’Altissimo) nei versetti successivi. «la cammella»: vedi XI, e la nota. «per gli stabbi »: dove sta il bestiame.L’espressione rende con grande drammaticità la condizione dei Thamûd dopo il castigo, ridotti come stoppia secca e calpestata dagli animali. «Il popolo di Lot»: gli abitanti di Sodoma. Riferisce il Tabarì che, prima della battaglia di Badr, Abu Jahl uno dei capi dei Quraysh pronunciò questa frase baldanzosa. L’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) rispose recitando più volte il successivo vers. «il Calore che brucia», uno dei tormenti dellTnferno, secondo Tabarì (XXVII, è anche il nome di una porta infernale. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ribadisce l’ordine del Creato, la sua meravigliosa distribuzione delle risorse, in una parola il suo perfetto equilibrio ecologico. Ogni fenomeno naturale ha la sua spiegazione all’interno di una logica scientifica contingente o epocale. L’equilibrio apparentemente infranto si ristabilisce incessantemente ad un livello diverso. Le uniche modificazioni strutturali capaci di mettere in crisi l’ecosistema sono quelle prodotte dall’avidità, dall’ignoranza, dalla miopia dell’uomo, che si pone conflittualmente con la Legge di Allah cui obbedisce la natura.

  201. Surah Ar-RahmanBegins here at 55:1

  202. 55:1

    ٱلرَّحْمَـٰنُ

    ʹAR-RAḤ-MAAN.

    Il Compassionevole,

  203. 55:2

    عَلَّمَ ٱلْقُرْءَانَ

    ʻAllamal Q̣urʹaan.

    ha insegnato il Corano,

  204. 55:3

    خَلَقَ ٱلْإِنسَـٰنَ

    Khalaq̣al ʹiñsaan.

    ha creato l’uomo

  205. 55:4

    عَلَّمَهُ ٱلْبَيَانَ

    ʻAllamahul bayaan.

    e gli ha insegnato ad esprimersi .

  206. 55:5

    ٱلشَّمْسُ وَٱلْقَمَرُ بِحُسْبَانٍ

    ʹAshshamsu walq̣amaru biḥusbaan;

    Il sole e la luna [si muovono] secondo calcolo [preciso].

  207. 55:6

    وَٱلنَّجْمُ وَٱلشَّجَرُ يَسْجُدَانِ

    Wannajmu washshajaru yasjudaan.

    E si prosternano le stelle e gli alberi .

  208. 55:7

    وَٱلسَّمَآءَ رَفَعَهَا وَوَضَعَ ٱلْمِيزَانَ

    Was-Samaaaʹa rafaʻahaa wa-waḍaʻal Meezaan

    Ha elevato il cielo e ha eretto la bilancia,

  209. 55:8

    أَلَّا تَطْغَوْا۟ فِى ٱلْمِيزَانِ

    ʹAllaa taṭg̣aw fil meezaan.

    affinché non frodiate nella bilancia:

  210. 55:9

    وَأَقِيمُوا۟ ٱلْوَزْنَ بِٱلْقِسْطِ وَلَا تُخْسِرُوا۟ ٱلْمِيزَانَ

    Wa-ʹaq̣eemul wazna bilq̣isṭi wa-laa tukhsirul meezaan.

    stabilite il peso con equità e non falsate la bilancia.

  211. 55:10

    وَٱلْأَرْضَ وَضَعَهَا لِلْأَنَامِ

    Wal-ʹarḍa waḍaʻahaa lilʹanaam:

    La terra l’ha disposta per le creature:

  212. 55:11

    فِيهَا فَـٰكِهَةٌ وَٱلنَّخْلُ ذَاتُ ٱلْأَكْمَامِ

    Feehaa faakihatuñw wan-nakhlu ẓaatul ʹakmaam;

    vi crescono frutti e palme dalle spate protette

  213. 55:12

    وَٱلْحَبُّ ذُو ٱلْعَصْفِ وَٱلرَّيْحَانُ

    Walḥabbu ẓul ʻaṣfi war-rayḥaan.

    e cereali nei loro involucri e piante aromatiche.

  214. 55:13

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete ?

  215. 55:14

    خَلَقَ ٱلْإِنسَـٰنَ مِن صَلْصَـٰلٍ كَٱلْفَخَّارِ

    Khalaq̣al ʹiñsaana miñ ṣalṣaaliñ kalfakhkhaar,

    Creò l’uomo di argilla risonante come terraglia

  216. 55:15

    وَخَلَقَ ٱلْجَآنَّ مِن مَّارِجٍ مِّن نَّارٍ

    Wa-khalaq̣al Jaaanna mim maarijim min Naar:

    e i dèmoni da fiamma di un fuoco senza fumo.

  217. 55:16

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  218. 55:17

    رَبُّ ٱلْمَشْرِقَيْنِ وَرَبُّ ٱلْمَغْرِبَيْنِ

    Rabbul Mashriq̣ayni wa-rabbul Mag̣ribayn:

    Il Signore dei due Orienti e il Signore dei due Occidenti .

  219. 55:18

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  220. 55:19

    مَرَجَ ٱلْبَحْرَيْنِ يَلْتَقِيَانِ

    Marajal baḥrayni yaltaq̣iyaan:

    Ha lasciato liberi mari affinché si incontrassero ,

  221. 55:20

    بَيْنَهُمَا بَرْزَخٌ لَّا يَبْغِيَانِ

    Baynahumaa Barzakhul laa yabg̣iyaan:

    [ma] fra loro vi è una barriera che non possono oltrepassare .

  222. 55:21

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  223. 55:22

    يَخْرُجُ مِنْهُمَا ٱللُّؤْلُؤُ وَٱلْمَرْجَانُ

    Yakhruju minhumal Luʹluʹu wal-Marjaan:

    Da entrambi si estraggono la perla e il corallo.

  224. 55:23

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  225. 55:24

    وَلَهُ ٱلْجَوَارِ ٱلْمُنشَـَٔاتُ فِى ٱلْبَحْرِ كَٱلْأَعْلَـٰمِ

    Wa-lahul Jawaaril muñ-shaʹaaatu fil baḥri kal-ʹaʻlaam:

    A Lui [appartengono] le navi, alte sul mare come colline.

  226. 55:25

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  227. 55:26

    كُلُّ مَنْ عَلَيْهَا فَانٍ

    Kullu man ʻalayhaa faan:

    Tutto quel che è sulla terra è destinato a perire,

  228. 55:27

    وَيَبْقَىٰ وَجْهُ رَبِّكَ ذُو ٱلْجَلَـٰلِ وَٱلْإِكْرَامِ

    Wa-yabq̣aa Wajhu Rabbika Ẓul Jalaali wal-ʹIkraam.

    [solo] rimarrà il Volto del tuo Signore , pieno di Maestà e di Magnificenza.

  229. 55:28

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  230. 55:29

    يَسْـَٔلُهُۥ مَن فِى ٱلسَّمَـٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۚ كُلَّ يَوْمٍ هُوَ فِى شَأْنٍ

    Yasʹaluhoo mañ fis samaawaati walarḍ: kulla Yawmin Huwa fee shaʹn!

    Lo invocano tutti quelli che sono nei cieli e sulla terra. È ogni giorno in [nuova] opera .

  231. 55:30

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  232. 55:31

    سَنَفْرُغُ لَكُمْ أَيُّهَ ٱلثَّقَلَانِ

    Sanafrug̣u lakum ʹayyuhas̤ s̤aq̣alaan!

    Presto ci occuperemo di voi, o due pesi !

  233. 55:32

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  234. 55:33

    يَـٰمَعْشَرَ ٱلْجِنِّ وَٱلْإِنسِ إِنِ ٱسْتَطَعْتُمْ أَن تَنفُذُوا۟ مِنْ أَقْطَارِ ٱلسَّمَـٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ فَٱنفُذُوا۟ ۚ لَا تَنفُذُونَ إِلَّا بِسُلْطَـٰنٍ

    Yaa-Maʻsharal jinni wal-ʹiñsi ʹinis tataʻtum ʹañ tañfuẓoo min ʹaq̣ṭaaris samaawaati wal-ʹarḍi fañfuẓoo! laa- tañfuẓoona ʹillaa bisulṭaan!

    O consesso dei dèmoni e degli uomini, se potrete varcare i limiti dei cieli e della terra, fatelo. Non fuggirete senza un’autorità [proveniente da Allah].

  235. 55:34

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  236. 55:35

    يُرْسَلُ عَلَيْكُمَا شُوَاظٌ مِّن نَّارٍ وَنُحَاسٌ فَلَا تَنتَصِرَانِ

    Yursalu ʻalaykumaa shuwaaz̤̣um min naariñwwa nuḥaasuñ falaa tañtaṣiraan;

    Sarà inviata contro entrambi fiamma ardente e rame fuso e non sarete soccorsi.

  237. 55:36

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  238. 55:37

    فَإِذَا ٱنشَقَّتِ ٱلسَّمَآءُ فَكَانَتْ وَرْدَةً كَٱلدِّهَانِ

    Faʹiẓañ shaq̣q̣atis samaaaʹu fakaanat wardatañ kaddihaan:

    Quando si fenderà il cielo e sarà come cuoio rossastro ,

  239. 55:38

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  240. 55:39

    فَيَوْمَئِذٍ لَّا يُسْـَٔلُ عَن ذَنۢبِهِۦٓ إِنسٌ وَلَا جَآنٌّ

    Fayawmaʹiẓil laa yusʹalu ʻañ ẓambiheee ʹiñsuñw Walaa jaaann,―

    In quel Giorno né gli uomini né i dèmoni saranno interrogati sui loro peccati .

  241. 55:40

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  242. 55:41

    يُعْرَفُ ٱلْمُجْرِمُونَ بِسِيمَـٰهُمْ فَيُؤْخَذُ بِٱلنَّوَٰصِى وَٱلْأَقْدَامِ

    Yuʻraful mujrimoona biseemaahum fayuʹkhaẓu binnawaaṣee wal-ʹaq̣daam.

    Gli empi saranno riconosciuti dai loro segni e afferrati per il ciuffo e per i piedi.

  243. 55:42

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  244. 55:43

    هَـٰذِهِۦ جَهَنَّمُ ٱلَّتِى يُكَذِّبُ بِهَا ٱلْمُجْرِمُونَ

    Haaẓihee Jahannamul latee yukaẓẓibu bihal mujrimoon;

    [Sarà detto loro:] «Ecco l’Inferno che i colpevoli negavano!»

  245. 55:44

    يَطُوفُونَ بَيْنَهَا وَبَيْنَ حَمِيمٍ ءَانٍ

    Yaṭoofoona baynahaa wa-bayna ḥameemin ʹaan!

    Vagheranno tra esso e il magma ribollente.

  246. 55:45

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  247. 55:46

    وَلِمَنْ خَافَ مَقَامَ رَبِّهِۦ جَنَّتَانِ

    Wa-liman khaafa maq̣aama Rabbihee Jannataan,―

    Per chi avrà temuto di presentarsi [al cospetto] del suo Signore ci saranno due Giardini.

  248. 55:47

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  249. 55:48

    ذَوَاتَآ أَفْنَانٍ

    Ẓawaataaa ʹafnaan:―

    Di fresche fronde.

  250. 55:49

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  251. 55:50

    فِيهِمَا عَيْنَانِ تَجْرِيَانِ

    Feehimaa ʻaynaani tajriyaan:―

    In entrambi sgorgano due fonti.

  252. 55:51

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  253. 55:52

    فِيهِمَا مِن كُلِّ فَـٰكِهَةٍ زَوْجَانِ

    Feehimaa miñ kulli faakihatiñ zawjaan.

    In entrambi due specie di ogni frutto.

  254. 55:53

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  255. 55:54

    مُتَّكِـِٔينَ عَلَىٰ فُرُشٍۭ بَطَآئِنُهَا مِنْ إِسْتَبْرَقٍ ۚ وَجَنَى ٱلْجَنَّتَيْنِ دَانٍ

    Muttakiʹeena ʻalaa furushim baṭaaaʹinuhaa min ʹistabraq̣: wa-janal jannatayni daan.

    Saranno appoggiati, [i loro ospiti], su divani rivestiti internamente di broccato, e i frutti dei due giardini saranno a portata di mano.

  256. 55:55

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  257. 55:56

    فِيهِنَّ قَـٰصِرَٰتُ ٱلطَّرْفِ لَمْ يَطْمِثْهُنَّ إِنسٌ قَبْلَهُمْ وَلَا جَآنٌّ

    Feehinna q̣aaṣiraatuṭ ṭarfi lam yaṭmis̤hunna ʹiñsuñ q̣ablahum wa-laa jaaann;―

    Vi saranno colà quelle dagli sguardi casti, mai toccate da uomini o da dèmoni.

  258. 55:57

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  259. 55:58

    كَأَنَّهُنَّ ٱلْيَاقُوتُ وَٱلْمَرْجَانُ

    Kaʹannahunnal yaaq̣ootu wal-marjaan.

    Saranno simili a rubino e corallo.

  260. 55:59

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  261. 55:60

    هَلْ جَزَآءُ ٱلْإِحْسَـٰنِ إِلَّا ٱلْإِحْسَـٰنُ

    Hal Jazaaaʹul ʹIḥsaani ʹillal ʹIḥsaan?

    Qual altro compenso del bene se non il bene?

  262. 55:61

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  263. 55:62

    وَمِن دُونِهِمَا جَنَّتَانِ

    Wa-miñ doonihimaa Jannataan,―

    E [ci saranno] altri due giardini oltre a quelli.

  264. 55:63

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  265. 55:64

    مُدْهَآمَّتَانِ

    Mudhaaammataan.

    Entrambi di un verde scurissimo.

  266. 55:65

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  267. 55:66

    فِيهِمَا عَيْنَانِ نَضَّاخَتَانِ

    Feehimaa ʻaynaani naḍ-ḍaakhataan:

    In entrambi due sorgenti sgorganti.

  268. 55:67

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  269. 55:68

    فِيهِمَا فَـٰكِهَةٌ وَنَخْلٌ وَرُمَّانٌ

    Feehimaa faakihatuñw wanakhluñw warummaan:

    In entrambi frutti, palme e melograni.

  270. 55:69

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  271. 55:70

    فِيهِنَّ خَيْرَٰتٌ حِسَانٌ

    Feehinna khayraatun ḥisaan;

    E [fanciulle] pie e belle.

  272. 55:71

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  273. 55:72

    حُورٌ مَّقْصُورَٰتٌ فِى ٱلْخِيَامِ

    Ḥoorum maq̣ṣooraatuñ fil khiyaam;―

    E fanciulle dai grandi occhi neri ritirate nelle loro tende.

  274. 55:73

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  275. 55:74

    لَمْ يَطْمِثْهُنَّ إِنسٌ قَبْلَهُمْ وَلَا جَآنٌّ

    Lam yaṭmis̤hunna ʹiñsuñ q̣ablahum wa-laa jaaan;

    Che nessun uomo o demone mai han toccato.

  276. 55:75

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  277. 55:76

    مُتَّكِـِٔينَ عَلَىٰ رَفْرَفٍ خُضْرٍ وَعَبْقَرِىٍّ حِسَانٍ

    Muttakiʹeena ʻalaa rafrafin khuḍriñw waʻabq̣ariyyin ḥisaan.

    Staranno appoggiati su verdi cuscini e meravigliosi tappeti.

  278. 55:77

    فَبِأَىِّ ءَالَآءِ رَبِّكُمَا تُكَذِّبَانِ

    Fabiʹayyi ʹaalaaaʹi Rabbikumaa tukaẓẓibaan?

    Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

  279. 55:78

    تَبَـٰرَكَ ٱسْمُ رَبِّكَ ذِى ٱلْجَلَـٰلِ وَٱلْإِكْرَامِ

    Tabaarak asmu Rabbika Ẓil Jalaali wal-ʹIkraam.

    Sia benedetto il Nome del tuo Signore, colmo di Maestà e di Magnificenza. Lett. «gli ha insegnato il “bayân”», cioè il discorso chiaro ed esauriente. «le stelle e gli alberi»: è anche possibile tradurre «l’erbe e l’albero». Oltre alla loro connaturata sottomissione al loro Signore (gloria a Lui l’Altissimo) queste creature si prosternano sorgendo e tramontando (le stelle) con la loro ombra e volgendosi verso il sole (le erbe e gli alberi). Secondo la maggior parte dei commentatori coloro ai quali viene rivolta questa domanda, che si ripete ben volte in questa sura, sono gli uomini e i dèmoni. Riferisce una tradizione che un giorno l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) recitò questa sura davanti ai suoi compagni e poi disse loro di averla salmodiata nella notte in cui predicò ai dèmoni. Essi ascoltarono con attenzione e ogniqualvolta udivano questo versetto rispondevano: «Signor nostro, non neghiamo nessuno dei benefici, Tu sei il Sapiente». Racconta la tradizione che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) plasmò l’uomo con l’argilla e poi lo lasciò ad asciugare. Durante tutto questo periodo Iblìs, che avrebbe poi disobbedito rifiutando di prosternarsi davanti ad Adamo (vedi II, 30-34), colpiva la figura di argilla ed essa risuonava come «i vasi che il vasaio rigira per farli asciugare e che cozzano tra loro» (Tabarì). Nel suo moto apparente il sole si leva in autunno/inverno a sud-est e tramonta a sud- ovest mentre in primavera/estate si leva a nord-est e tramonta a nord-ovest. Questa l’esegesi classica di questo versetto. Naturalmente altri significati che si riferiscono alla contemporanea pregnanza divina nel mondo terreno e in quello invisibile, in questa vita c nell’altra, non sono esclusi né escludibili. Possono essere le acque piovane e quelle dei fiumi, laghi, mari, oppure quelle dolci e quelle salate, o ancora quelle dell’Atlantico e del Mediterraneo. L’oceanografia ha stabilito che i mari si compenetrano solo apparentemente e che ogni mare ha sue peculiari caratteristiche per quanto riguarda salinità, densità, temperatura. In realtà esistono delle vere e proprie barriere, di cui si è avuta la prova (utilizzando ad esempio la fotografia all’infrarosso). Quando le acque oltrepassano queste barriere, si trasformano e assumendo le caratteristiche del mare in cui sono confluite, «diventano» il mare in cui sono confluite. «[solo] rimarrà il Volto del tuo Signore»: nel senso dell’eternità della realtà divina (vedi XXVIII, e la nota). L’attività divina è continua, Allah (gloria a Lui l’Altissimo) non è indifferente alle vicissitudini delle Sue creature. La Sua presenza e la Sua opera governano il creato in modo dinamico. «o due pesi»: gli uomini e i dèmoni. « cuoio rossastro »: anche « come olio infuocato » Tutto sarà evidente a tutti e per tutti parleranno i registri delle azioni, ognuno porterà in sé i segni delle sue colpe (vedi anche vers. e non ci sarà scampo per i peccatori. «Quelle bianche dai grandi occhi scuri», questo è il significato del termine arabo «hurì».

  280. Surah Al-Waqi'ahBegins here at 56:1

  281. 56:1

    إِذَا وَقَعَتِ ٱلْوَاقِعَةُ

    ʹIẓaa wa-q̣aʻatil WAAQ̣IʻAH,

    Quando accadrà l’Evento,

  282. 56:2

    لَيْسَ لِوَقْعَتِهَا كَاذِبَةٌ

    Laysa liwaq̣ʻatihaa kaaẓibah.

    la cui venuta nessuno potrà negare,

  283. 56:3

    خَافِضَةٌ رَّافِعَةٌ

    Khaafiḍatur Raafiʻah;

    abbasserà [qualcuno e altri] innalzerà!

  284. 56:4

    إِذَا رُجَّتِ ٱلْأَرْضُ رَجًّا

    ʹIẓaa rujjatil ʹarḍu rajjaa,

    Quando la terra sarà agitata da una scossa,

  285. 56:5

    وَبُسَّتِ ٱلْجِبَالُ بَسًّا

    Wa-bussatil jibaalu bassaa,

    e le montagne sbriciolate

  286. 56:6

    فَكَانَتْ هَبَآءً مُّنۢبَثًّا

    Fakaanat habaaaʹam mumbas̤s̤aa,

    saranno polvere dispersa,

  287. 56:7

    وَكُنتُمْ أَزْوَٰجًا ثَلَـٰثَةً

    Wa-kuñtum ʹazwaajañ s̤alaas̤ah.

    sarete allora [divisi] in tre gruppi:

  288. 56:8

    فَأَصْحَـٰبُ ٱلْمَيْمَنَةِ مَآ أَصْحَـٰبُ ٱلْمَيْمَنَةِ

    FaʹAṣḥaabul Maymanah; Maaa ʹAṣḥaabul Maymanah?

    i compagni della destra …, e chi sono i compagni della destra?

  289. 56:9

    وَأَصْحَـٰبُ ٱلْمَشْـَٔمَةِ مَآ أَصْحَـٰبُ ٱلْمَشْـَٔمَةِ

    Wa-ʹAṣḥaabul mashʹamah,― Maaa ʹAṣḥaabul Mashʹamah?

    i compagni della sinistra …, e chi sono i compagni della sinistra?

  290. 56:10

    وَٱلسَّـٰبِقُونَ ٱلسَّـٰبِقُونَ

    Was-Saabiq̣oonas Saabiq̣oon.

    i primi …, sono davvero i primi!

  291. 56:11

    أُو۟لَـٰٓئِكَ ٱلْمُقَرَّبُونَ

    ʹUlaaaʹikal Muq̣arraboon:

    Saranno i ravvicinati [ad Allah],

  292. 56:12

    فِى جَنَّـٰتِ ٱلنَّعِيمِ

    Fee Jannaatin Naʻeem:

    nei Giardini delle Delizie,

  293. 56:13

    ثُلَّةٌ مِّنَ ٱلْأَوَّلِينَ

    S̤ullatum minal ʹawwaleen,

    molti tra gli antichi

  294. 56:14

    وَقَلِيلٌ مِّنَ ٱلْـَٔاخِرِينَ

    Wa-q̣aleelum minal ʹaakhireen.

    pochi tra i recenti,

  295. 56:15

    عَلَىٰ سُرُرٍ مَّوْضُونَةٍ

    ʻAlaa sururim mawḍoonah,

    su divani rivestiti d’oro,

  296. 56:16

    مُّتَّكِـِٔينَ عَلَيْهَا مُتَقَـٰبِلِينَ

    Muttakiʹeena ʻalayhaa mutaq̣aabileen.

    sdraiati gli uni di fronte agli altri.

  297. 56:17

    يَطُوفُ عَلَيْهِمْ وِلْدَٰنٌ مُّخَلَّدُونَ

    Yaṭoofu ʻalayhim wildaanum mukhalladoon,

    Vagheranno tra loro fanciulli di eterna giovinezza,

  298. 56:18

    بِأَكْوَابٍ وَأَبَارِيقَ وَكَأْسٍ مِّن مَّعِينٍ

    Biʹakwaabiñw Waʹabaareeq̣a, wa-kaʹsim mim maʻeen:

    [recanti] coppe, brocche e calici di bevanda sorgiva,

  299. 56:19

    لَّا يُصَدَّعُونَ عَنْهَا وَلَا يُنزِفُونَ

    Laa- yuṣaddaʻoona ʻanhaa wa-laa yuñzifoon:

    che non darà mal di testa né ebbrezza;

  300. 56:20

    وَفَـٰكِهَةٍ مِّمَّا يَتَخَيَّرُونَ

    Wa-faakihatim mimmaa yatakhayyaroon;

    e i frutti che sceglieranno,

  301. 56:21

    وَلَحْمِ طَيْرٍ مِّمَّا يَشْتَهُونَ

    Wa-laḥmi ṭayrim mimmaa yashtahoon.

    e le carni d’uccello che desidereranno.

  302. 56:22

    وَحُورٌ عِينٌ

    Wa-ḥoorun ʻeen,―

    E [ci saranno colà] le fanciulle dai grandi occhi neri,

  303. 56:23

    كَأَمْثَـٰلِ ٱللُّؤْلُؤِ ٱلْمَكْنُونِ

    Kaʹams̤aalil luʹluʹil maknoon.

    simili a perle nascoste,

  304. 56:24

    جَزَآءًۢ بِمَا كَانُوا۟ يَعْمَلُونَ

    Jazaaaʹam bimaa kaanoo yaʻmaloon.

    compenso per quel che avranno fatto.

  305. 56:25

    لَا يَسْمَعُونَ فِيهَا لَغْوًا وَلَا تَأْثِيمًا

    Laa- yasmaʻoona feehaa lag̣wañw walaa taʹs̤eemaa,―

    Colà non sentiranno né vaniloqui né oscenità,

  306. 56:26

    إِلَّا قِيلًا سَلَـٰمًا سَلَـٰمًا

    ʹIllaa q̣eelañ Salaamañ Salaamaa.

    ma solo «Pace, Pace».

  307. 56:27

    وَأَصْحَـٰبُ ٱلْيَمِينِ مَآ أَصْحَـٰبُ ٱلْيَمِينِ

    Wa-ʹAṣḥaabul Yameen,― maaa ʹAṣḥaabul Yameen

    E i compagni della destra; chi sono i compagni della destra?

  308. 56:28

    فِى سِدْرٍ مَّخْضُودٍ

    Fee sidrim makhḍood,

    [Saranno] tra i loti senza spine,

  309. 56:29

    وَطَلْحٍ مَّنضُودٍ

    Wa-ṭalḥim mañḍood,―

    e banani dai caschi ben colmi ,

  310. 56:30

    وَظِلٍّ مَّمْدُودٍ

    Wa-z̤̣illim mamdood,

    tra ombra costante,

  311. 56:31

    وَمَآءٍ مَّسْكُوبٍ

    Wa-maaaʹim maskoob,

    e acqua corrente,

  312. 56:32

    وَفَـٰكِهَةٍ كَثِيرَةٍ

    Wa-faakihatiñ kas̤eerah,

    e frutti abbondanti,

  313. 56:33

    لَّا مَقْطُوعَةٍ وَلَا مَمْنُوعَةٍ

    Laa maq̣ṭooʻatiñw walaa mamnooʻah,

    inesauribili e non proibiti,

  314. 56:34

    وَفُرُشٍ مَّرْفُوعَةٍ

    Wa-furushim marfooʻah.

    su letti elevati.

  315. 56:35

    إِنَّآ أَنشَأْنَـٰهُنَّ إِنشَآءً

    ʹInnaaa ʹañshaʹnaahunna ʹiñshaaaʹaa,

    Le abbiamo create perfettamente,

  316. 56:36

    فَجَعَلْنَـٰهُنَّ أَبْكَارًا

    Fajaʻalnaahunna ʹabkaaraa―

    le abbiamo fatte vergini,

  317. 56:37

    عُرُبًا أَتْرَابًا

    ʻUruban ʹatraabaa,

    amabili e coetanee,

  318. 56:38

    لِّأَصْحَـٰبِ ٱلْيَمِينِ

    LiʹAṣḥaabil Yameen.

    per i compagni della destra.

  319. 56:39

    ثُلَّةٌ مِّنَ ٱلْأَوَّلِينَ

    S̤ullatum minal ʹawwaleen.

    Molti tra gli antichi,

  320. 56:40

    وَثُلَّةٌ مِّنَ ٱلْـَٔاخِرِينَ

    Wa-s̤ullatum minal ʹaakhireen.

    e molti tra gli ultimi venuti.

  321. 56:41

    وَأَصْحَـٰبُ ٱلشِّمَالِ مَآ أَصْحَـٰبُ ٱلشِّمَالِ

    Wa-ʹAṣḥaabush Shimaal,― maaa ʹAṣḥaabush shimaal?

    E i compagni della sinistra, chi sono i compagni della sinistra?

  322. 56:42

    فِى سَمُومٍ وَحَمِيمٍ

    Fee samoomiñw waḥameem,―

    [saranno esposti a] un vento bruciante, all’acqua bollente,

  323. 56:43

    وَظِلٍّ مِّن يَحْمُومٍ

    Wa-z̤̣illim miñy yaḥmoom:

    all’ombra di un fumo nero

  324. 56:44

    لَّا بَارِدٍ وَلَا كَرِيمٍ

    Laa baaridiñw walaa kareem,

    non fresca, non piacevole.

  325. 56:45

    إِنَّهُمْ كَانُوا۟ قَبْلَ ذَٰلِكَ مُتْرَفِينَ

    ʹInnahum kaanoo q̣abla ẓaalika mutrafeen,

    Già furono genti agiate,

  326. 56:46

    وَكَانُوا۟ يُصِرُّونَ عَلَى ٱلْحِنثِ ٱلْعَظِيمِ

    Wa-kaanoo yuṣirroona ʻalal ḥins̤il ʻaz̤̣eem!

    e persistevano nel grande peccato

  327. 56:47

    وَكَانُوا۟ يَقُولُونَ أَئِذَا مِتْنَا وَكُنَّا تُرَابًا وَعِظَـٰمًا أَءِنَّا لَمَبْعُوثُونَ

    Wa-kaanu yaq̣ooloona, ʹaʹiẓaa mitnaa wa-kunnaa turaabañw waʻiz̤̣aaman ʹaʹinnaa lamabʻoos̤oon,

    e dicevano: «Dopo che saremo morti e ridotti in polvere ed ossa, saremo forse resuscitati?

  328. 56:48

    أَوَءَابَآؤُنَا ٱلْأَوَّلُونَ

    ʹA-waʹaabaaaʹunal ʹawwaloon?

    E [così pure] i nostri avi?».

  329. 56:49

    قُلْ إِنَّ ٱلْأَوَّلِينَ وَٱلْـَٔاخِرِينَ

    Q̣ul ʹinnal ʹawwaleena wal-ʹaakhireen,

    Di’: «In verità sia i primi che gli ultimi

  330. 56:50

    لَمَجْمُوعُونَ إِلَىٰ مِيقَـٰتِ يَوْمٍ مَّعْلُومٍ

    Lamajmooʻoona ʹilaa meeq̣aati Yawmim maʻloom.

    saranno riuniti nel convegno del Giorno stabilito».

  331. 56:51

    ثُمَّ إِنَّكُمْ أَيُّهَا ٱلضَّآلُّونَ ٱلْمُكَذِّبُونَ

    S̤umma ʹinnakum ʹayyuhaḍ ḍaaalloonal mukaẓẓiboon!

    Quindi in verità voi traviati, voi negatori,

  332. 56:52

    لَـَٔاكِلُونَ مِن شَجَرٍ مِّن زَقُّومٍ

    Laʹaakiloona miñ Shajarim miñ Zaq̣q̣oom.

    mangerete dall’albero Zaqqum ,

  333. 56:53

    فَمَالِـُٔونَ مِنْهَا ٱلْبُطُونَ

    Famaaliʹoona minhal buṭoon,―

    ve ne riempirete il ventre,

  334. 56:54

    فَشَـٰرِبُونَ عَلَيْهِ مِنَ ٱلْحَمِيمِ

    Fashaariboona ʻalayhi minal Ḥameem:

    e ci berrete sopra acqua bollente,

  335. 56:55

    فَشَـٰرِبُونَ شُرْبَ ٱلْهِيمِ

    Fashaariboona shurbal heem.

    berrete come cammelli morenti di sete.

  336. 56:56

    هَـٰذَا نُزُلُهُمْ يَوْمَ ٱلدِّينِ

    Haaẓaa nuzuluhum Yawmad Deen!

    Ecco cosa sarà offerto loro nel Giorno del Giudizio.

  337. 56:57

    نَحْنُ خَلَقْنَـٰكُمْ فَلَوْلَا تُصَدِّقُونَ

    Naḥnu khalaq̣naakum falawlaa tuṣaddiq̣oon?

    Siamo Noi che vi abbiamo creato. Perché non prestate fede?

  338. 56:58

    أَفَرَءَيْتُم مَّا تُمْنُونَ

    ʹAfaraʹaytum maa tumnoon?

    Non riflettete su quello che eiaculate:

  339. 56:59

    ءَأَنتُمْ تَخْلُقُونَهُۥٓ أَمْ نَحْنُ ٱلْخَـٰلِقُونَ

    ʹAʹañtum takhluq̣oonahooo ʹam Naḥnul Khaaliq̣oon?

    siete forse voi a crearlo o siamo Noi il Creatore?

  340. 56:60

    نَحْنُ قَدَّرْنَا بَيْنَكُمُ ٱلْمَوْتَ وَمَا نَحْنُ بِمَسْبُوقِينَ

    Naḥnu q̣addarnaa baynakumul Mawta wa-maa Naḥnu bimasbooq̣een

    Abbiamo decretato per voi la morte e non potremo essere sopravanzati

  341. 56:61

    عَلَىٰٓ أَن نُّبَدِّلَ أَمْثَـٰلَكُمْ وَنُنشِئَكُمْ فِى مَا لَا تَعْلَمُونَ

    ʻAlaaa ʹan nubaddila ʹAms̤aalakum wa-nuñshiʹakum fee maa laa- taʻlamoon.

    nel sostituirvi con altri simili a voi e nel farvi rinascere [in forme] che ancora non conoscete .

  342. 56:62

    وَلَقَدْ عَلِمْتُمُ ٱلنَّشْأَةَ ٱلْأُولَىٰ فَلَوْلَا تَذَكَّرُونَ

    Wa-laq̣ad ʻalimtumun nashʹatal ʹoolaa falawlaa taẓakkaroon?

    Già conoscete la prima creazione! Perché non ve ne ricordate?

  343. 56:63

    أَفَرَءَيْتُم مَّا تَحْرُثُونَ

    ʹAfaraʹaytum maa taḥrus̤oon?

    Non riflettete su quello che coltivate:

  344. 56:64

    ءَأَنتُمْ تَزْرَعُونَهُۥٓ أَمْ نَحْنُ ٱلزَّٰرِعُونَ

    ʹAʹañtum tazraʻoonahooo ʹam Naḥnuz zaariʻoon?

    siete voi a seminare o siamo Noi i Seminatori?

  345. 56:65

    لَوْ نَشَآءُ لَجَعَلْنَـٰهُ حُطَـٰمًا فَظَلْتُمْ تَفَكَّهُونَ

    Law nashaaaʹu lajaʻal-naahu ḥuṭaamañ faz̤̣altum tafakkahoon:

    Certamente se volessimo ne faremmo paglia secca e allora stupireste [e direste]:

  346. 56:66

    إِنَّا لَمُغْرَمُونَ

    ʹInnaa lamug̣ramoon:

    «Siamo oberati di debiti,

  347. 56:67

    بَلْ نَحْنُ مَحْرُومُونَ

    Bal naḥnu maḥroomoon.

    del tutto diseredati!».

  348. 56:68

    أَفَرَءَيْتُمُ ٱلْمَآءَ ٱلَّذِى تَشْرَبُونَ

    ʹAfaraʹaytumul maaa ʹallaẓee tashraboon?

    Non riflettete sull’acqua che bevete:

  349. 56:69

    ءَأَنتُمْ أَنزَلْتُمُوهُ مِنَ ٱلْمُزْنِ أَمْ نَحْنُ ٱلْمُنزِلُونَ

    ʹAʹañtum ʹañzaltumoohu minal muzni ʹam Naḥnul muñziloon?

    siete forse voi a farla scendere dalla nuvola o siamo Noi che la facciamo scendere?

  350. 56:70

    لَوْ نَشَآءُ جَعَلْنَـٰهُ أُجَاجًا فَلَوْلَا تَشْكُرُونَ

    Law nashaaaʹu jaʻalnaahu ʹujaajañ falawlaa tashkuroon?

    Se volessimo la renderemmo salmastra: perché mai non siete riconoscenti?

  351. 56:71

    أَفَرَءَيْتُمُ ٱلنَّارَ ٱلَّتِى تُورُونَ

    ʹAfaraʹaytumun naaral latee tooroon?

    Non riflettete sul fuoco che ottenete sfregando,

  352. 56:72

    ءَأَنتُمْ أَنشَأْتُمْ شَجَرَتَهَآ أَمْ نَحْنُ ٱلْمُنشِـُٔونَ

    ʹAʹañtum ʹañshaʹtum shajaratahaaa ʹam Naḥnul muñshiʹoon?

    siete stati voi a far crescere l’albero [che lo alimenta] o siamo stati Noi?

  353. 56:73

    نَحْنُ جَعَلْنَـٰهَا تَذْكِرَةً وَمَتَـٰعًا لِّلْمُقْوِينَ

    Naḥnu jaʻalnaahaa taẓkiratañw wamataaʻal lilmuq̣ween.

    Ne abbiamo fatto un monito e un’utilità per i viaggiatori del deserto .

  354. 56:74

    فَسَبِّحْ بِٱسْمِ رَبِّكَ ٱلْعَظِيمِ

    Fasabbiḥ bismi Rabbikal ʻAz̤̣eem!

    Glorifica dunque il Nome del tuo Signore, il Supremo!

  355. 56:75

    ۞ فَلَآ أُقْسِمُ بِمَوَٰقِعِ ٱلنُّجُومِ

    Falaaa ʹuq̣simu bimawaaq̣iʻin Nujoom,―

    Lo giuro per il declino delle stelle

  356. 56:76

    وَإِنَّهُۥ لَقَسَمٌ لَّوْ تَعْلَمُونَ عَظِيمٌ

    Wa-ʹinnahoo laq̣asamul law taʻlamoona ʻaz̤̣eem,―

    – e questo è giuramento solenne, se lo sapeste –

  357. 56:77

    إِنَّهُۥ لَقُرْءَانٌ كَرِيمٌ

    ʹInnahoo la-Q̣urʹaanuñ Kareem,

    che questo è in verità un Corano nobilissimo,

  358. 56:78

    فِى كِتَـٰبٍ مَّكْنُونٍ

    Fee Kitaabim maknoon,―

    [contenuto] in un Libro custodito

  359. 56:79

    لَّا يَمَسُّهُۥٓ إِلَّا ٱلْمُطَهَّرُونَ

    Laa- yamassuhooo ʹillal muṭahharoon:

    che solo i puri toccano .

  360. 56:80

    تَنزِيلٌ مِّن رَّبِّ ٱلْعَـٰلَمِينَ

    Tañzeelum mir Rabbil ʻAalameen.

    È una Rivelazione del Signore dei mondi.

  361. 56:81

    أَفَبِهَـٰذَا ٱلْحَدِيثِ أَنتُم مُّدْهِنُونَ

    ʹAfabihaaẓal Ḥadees̤i ʹañtum mudhinoon?

    Di questo discorso vorreste sospettare?

  362. 56:82

    وَتَجْعَلُونَ رِزْقَكُمْ أَنَّكُمْ تُكَذِّبُونَ

    Wa-tajʻaloona rizq̣akum ʹannakum tukaẓẓiboon?

    La vostra riconoscenza sarà tacciarlo di menzogna?

  363. 56:83

    فَلَوْلَآ إِذَا بَلَغَتِ ٱلْحُلْقُومَ

    Falawlaa ʹiẓaa balag̣atil ḥulq̣oom,―

    Perché mai, quando [l’anima] risale alla gola

  364. 56:84

    وَأَنتُمْ حِينَئِذٍ تَنظُرُونَ

    Wa-ʹañtum ḥeenaʹiẓiñ tañz̤̣uroon,―

    sotto i vostri occhi,

  365. 56:85

    وَنَحْنُ أَقْرَبُ إِلَيْهِ مِنكُمْ وَلَـٰكِن لَّا تُبْصِرُونَ

    Wa-Naḥnu ʹaq̣rabu ʹilayhi miñkum wa-laakil laa tubṣiroon,―

    e Noi gli siamo più vicini, ma non ve ne accorgete,

  366. 56:86

    فَلَوْلَآ إِن كُنتُمْ غَيْرَ مَدِينِينَ

    Falawlaaa ʹiñ kuñtum g̣ayra madeeneen,―

    perché mai, se non dovete essere giudicati

  367. 56:87

    تَرْجِعُونَهَآ إِن كُنتُمْ صَـٰدِقِينَ

    Tarjiʻoonahaaa ʹiñ kuñtum ṣaadiq̣een?

    e se siete sinceri, non la ricondurrete ?

  368. 56:88

    فَأَمَّآ إِن كَانَ مِنَ ٱلْمُقَرَّبِينَ

    Faʹammaaa ʹiñ kaana minal Muq̣arrabeen,―

    Se [il morente] fa parte dei ravvicinati [ad Allah],

  369. 56:89

    فَرَوْحٌ وَرَيْحَانٌ وَجَنَّتُ نَعِيمٍ

    Fa-Rawḥuñw Wa-Rayḥaanuñw Wa-Jannatu Naʻeem.

    avrà riposo, profumi e un Giardino di delizie.

  370. 56:90

    وَأَمَّآ إِن كَانَ مِنْ أَصْحَـٰبِ ٱلْيَمِينِ

    Wa-ʹammaaa ʹiñ kaana min ʹAṣḥaabil yameen.―

    Se è stato uno dei compagni della destra,

  371. 56:91

    فَسَلَـٰمٌ لَّكَ مِنْ أَصْحَـٰبِ ٱلْيَمِينِ

    Fa-Salaamul laka min Aṣḥaabil yameen.

    [gli sarà detto:] «Pace da parte dei compagni della destra!».

  372. 56:92

    وَأَمَّآ إِن كَانَ مِنَ ٱلْمُكَذِّبِينَ ٱلضَّآلِّينَ

    Wa-ʹammaaa ʹiñ kaana minal Mukaẓẓibeenaḍ ḍaaalleen,

    Ma se è stato uno di quelli che tacciavano di menzogna e che si erano traviati,

  373. 56:93

    فَنُزُلٌ مِّنْ حَمِيمٍ

    Fanuzulum min ḥameem,―

    sarà nell’acqua bollente,

  374. 56:94

    وَتَصْلِيَةُ جَحِيمٍ

    Wa-taṣliyatu Jaḥeem.

    e precipitato nella Fornace !

  375. 56:95

    إِنَّ هَـٰذَا لَهُوَ حَقُّ ٱلْيَقِينِ

    ʹInna haaẓaa lahuwa Ḥaq̣q̣ul Yaq̣een.

    Questa è la certezza assoluta.

  376. 56:96

    فَسَبِّحْ بِٱسْمِ رَبِّكَ ٱلْعَظِيمِ

    Fasabbiḥ bismi Rabbikal ʻAz̤̣eem.

    Rendi dunque gloria al Nome del tuo Signore, il Supremo! «i compagni della destra»: i timorati di Allah. «i compagni della sinistra»: i miscredenti, i colpevoli. «i primi»: i profeti, primi musulmani, i ravvicinati. «molti tra gli antichi»: tra i ravvicinati ad Allah (gloria a Lui l’Altissimo) molti dei primi musulmani. Oppure «filari d’acacie». «grande peccato»: lo shirk, l’associare ad Allah altre divinità. «l’albero Zaqqum»: albero dell’Inferno, i cui frutti amarissimi e disgustosi hanno forma di teste di dèmoni. Nessuno potrà anticipare o procrastinare i termini di Allah (gloria a Lui l’Altissimo). La rinascita in forme sconosciute avverrà nel Giorno della Resurrezione e non in questa vita. Nella dottrina islamica non c’è nessuno spazio per teorie di reincarnazione su questa terra o di metempsicosi. Nel fuoco c’è il memento del castigo infernale e delia possibilità di accenderlo sfregando un mezzo per ottenere luce e calore in tutte le condizioni di viaggio. «in un Libro custodito»: «fi kitâbin maknûn», allusione all’archetipo celeste del Corano. Basandosi su questo versetto alcuni giuristi hanno stabilito che senza lo stato di purezza rituale è vietato toccare una copia del Corano (inteso come volume). Secondo l’esegesi classica «i puri» sono gli angeli che possono accedere all’essenza dell’Archetipo della rivelazione coranica custodito nei cieli e di cui si parla al versetto precedente (Tabari XXVII, 205-206). «non la ricondurrete [nel corpo]»:non impediretela morte. «la Fornace», uno dei nomi dell’Inferno.

  377. Surah Al-HadidBegins here at 57:1

  378. 57:1

    سَبَّحَ لِلَّهِ مَا فِى ٱلسَّمَـٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۖ وَهُوَ ٱلْعَزِيزُ ٱلْحَكِيمُ

    Sabbaḥa lillaahi maa- fis samaawaati wal-ʹarḍ: wa-Huwal ʻAzeezul Ḥakeem.

    Glorifica Allah ciò che è nei cieli e nella terra. Egli è l’Eccelso, il Saggio.

  379. 57:2

    لَهُۥ مُلْكُ ٱلسَّمَـٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۖ يُحْىِۦ وَيُمِيتُ ۖ وَهُوَ عَلَىٰ كُلِّ شَىْءٍ قَدِيرٌ

    Lahoo Mulkus samaawaati wal-ʹarḍ: yuḥyee wa-yumeet; wa-Huwa ʻalaa kulli shayʹiñ Q̣adeer.

    Appartiene a Lui la sovranità dei cieli e della terra, dà vita e dà morte, Egli è l’Onnipotente.

  380. 57:3

    هُوَ ٱلْأَوَّلُ وَٱلْـَٔاخِرُ وَٱلظَّـٰهِرُ وَٱلْبَاطِنُ ۖ وَهُوَ بِكُلِّ شَىْءٍ عَلِيمٌ

    Huwal ʹAwwalu walʹAakhiru waz̤̣-Z̤̣aahiru wal-Baaṭin: wa-Huwa bikulli shayʹin ʻAleem.

    Egli è il Primo e l’Ultimo, il Palese e l’Occulto, Egli è l’Onnisciente.

  381. 57:4

    هُوَ ٱلَّذِى خَلَقَ ٱلسَّمَـٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضَ فِى سِتَّةِ أَيَّامٍ ثُمَّ ٱسْتَوَىٰ عَلَى ٱلْعَرْشِ ۚ يَعْلَمُ مَا يَلِجُ فِى ٱلْأَرْضِ وَمَا يَخْرُجُ مِنْهَا وَمَا يَنزِلُ مِنَ ٱلسَّمَآءِ وَمَا يَعْرُجُ فِيهَا ۖ وَهُوَ مَعَكُمْ أَيْنَ مَا كُنتُمْ ۚ وَٱللَّهُ بِمَا تَعْمَلُونَ بَصِيرٌ

    Huwal laẓee khalaq̣as samaawaati wal ʹarḍa fee Sittati ʹAyyaamiñ s̤ummas tawaa ʻalal ʻArsh. Yaʻlamu maa- yaliju filʹarḍi wa-maa yakhruju minhaa wa-maa yañzilu minas samaaaʹi wa-maa yaʻruju feehaa. Wa-Huwa maʻakum ʹayna maa- kuñtum. Wallaahu bimaa taʻmaloona baṣeer.

    Egli è Colui che in sei giorni ha creato i cieli e la terra, poi Si è innalzato sul trono. Egli conosce ciò che penetra nella terra e ciò che ne esce, quel che scende dal cielo e quel che vi ascende; Egli è con voi ovunque voi siate. Allah osserva ciò che fate.

  382. 57:5

    لَّهُۥ مُلْكُ ٱلسَّمَـٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۚ وَإِلَى ٱللَّهِ تُرْجَعُ ٱلْأُمُورُ

    Lahoo Mulkus samaawaati wal-ʹarḍ: wa-ʹilal laahi turjaʻul ʹumoor.

    Appartiene a Lui la sovranità dei cieli e della terra. Ad Allah tutte le cose saranno ricondotte.

  383. 57:6

    يُولِجُ ٱلَّيْلَ فِى ٱلنَّهَارِ وَيُولِجُ ٱلنَّهَارَ فِى ٱلَّيْلِ ۚ وَهُوَ عَلِيمٌۢ بِذَاتِ ٱلصُّدُورِ

    Yoolijul Layla fin Nahaari wa-yoolijun Nahaara fil Layl; wa-Huwa ʻAleemum biẓaatiṣ ṣudoor.

    Fa penetrare la notte nel giorno e il giorno nella notte e conosce perfettamente quel che nascondono i petti.

  384. 57:7

    ءَامِنُوا۟ بِٱللَّهِ وَرَسُولِهِۦ وَأَنفِقُوا۟ مِمَّا جَعَلَكُم مُّسْتَخْلَفِينَ فِيهِ ۖ فَٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ مِنكُمْ وَأَنفَقُوا۟ لَهُمْ أَجْرٌ كَبِيرٌ

    ʹAaminoo billaahi wa-Rasoolihee wa-ʹañfiq̣oo mimmaa jaʻalakum mustakhlafeena feeh. Fallaẓeena ʹaamanoo miñkum wa-ʹañfaq̣oo lahum ʹAjruñ kabeer.

    Credete in Allah e nel Suo Messaggero e date [una parte] di ciò di cui Allah vi ha fatto vicari. Per coloro che credono e saranno generosi, ci sarà ricompensa grande.

  385. 57:8

    وَمَا لَكُمْ لَا تُؤْمِنُونَ بِٱللَّهِ ۙ وَٱلرَّسُولُ يَدْعُوكُمْ لِتُؤْمِنُوا۟ بِرَبِّكُمْ وَقَدْ أَخَذَ مِيثَـٰقَكُمْ إِن كُنتُم مُّؤْمِنِينَ

    Wa-maa lakum laa- tuʹminoona billaahi war-Rasoolu yadʻookum lituʹminoo bi-Rabbikum wa-q̣ad ʹakhaẓa Mees̤aaq̣akum ʹiñ kuñtum Muʹmineen.

    Perché mai non credete in Allah, nonostante che il Messaggero vi esorti a credere nel vostro Signore? Egli ha accettato il vostro patto, [rispettatelo] se siete credenti.

  386. 57:9

    هُوَ ٱلَّذِى يُنَزِّلُ عَلَىٰ عَبْدِهِۦٓ ءَايَـٰتٍۭ بَيِّنَـٰتٍ لِّيُخْرِجَكُم مِّنَ ٱلظُّلُمَـٰتِ إِلَى ٱلنُّورِ ۚ وَإِنَّ ٱللَّهَ بِكُمْ لَرَءُوفٌ رَّحِيمٌ

    Huwal laẓee yunazzilu ʻalaa ʻAbdiheee ʹAayaatim Bayyinaatil liyukhrijakum minaz̤̣ Z̤̣ulumaati ʹilan Noor. Wa-ʹinnal laaha bikum la-Raʻoofur Raḥeem.

    Egli è Colui che ha fatto scendere sul Suo servo segni evidenti, per trarvi dalle tenebre alla luce; in verità Allah è dolce e misericordioso nei vostri confronti.

  387. 57:10

    وَمَا لَكُمْ أَلَّا تُنفِقُوا۟ فِى سَبِيلِ ٱللَّهِ وَلِلَّهِ مِيرَٰثُ ٱلسَّمَـٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۚ لَا يَسْتَوِى مِنكُم مَّنْ أَنفَقَ مِن قَبْلِ ٱلْفَتْحِ وَقَـٰتَلَ ۚ أُو۟لَـٰٓئِكَ أَعْظَمُ دَرَجَةً مِّنَ ٱلَّذِينَ أَنفَقُوا۟ مِنۢ بَعْدُ وَقَـٰتَلُوا۟ ۚ وَكُلًّا وَعَدَ ٱللَّهُ ٱلْحُسْنَىٰ ۚ وَٱللَّهُ بِمَا تَعْمَلُونَ خَبِيرٌ

    Wa-maa lakum ʹallaa tuñfiq̣oo fee Sabeelil laahi wa-lillaahi meeraas̤us samaawaati wal-ʹarḍ. Laa- yastawee miñkum man ʹañfaq̣a miñ q̣ablil Fat-ḥi wa-q̣aatal. ʹUlaaaʹika ʹaʻz̤̣amu darajatam minal laẓeena ʹañfaq̣oo mim baʻdu wa-q̣aataloo. Wa-kullañw waʻad allaahul ḥusnaa. Wallaahu bimaa taʻmaloona Khabeer.

    Perché non siete generosi per la causa di Allah, quando ad Allah [appartiene] l’eredità dei cieli e della terra? Non sono eguali coloro di voi che sono stati generosi e hanno combattuto prima della Vittoria essi godranno di un livello più alto – e quelli che saranno generosi e combatteranno dopo. Comunque, a ciascuno di loro Allah ha promesso il meglio. Allah è ben informato di quello che fate.

  388. 57:11

    مَّن ذَا ٱلَّذِى يُقْرِضُ ٱللَّهَ قَرْضًا حَسَنًا فَيُضَـٰعِفَهُۥ لَهُۥ وَلَهُۥٓ أَجْرٌ كَرِيمٌ

    Mañ ẓal laẓee yuq̣riḍul laaha Q̣arḍan Ḥasanañ fayuḍaaʻifahoo lahoo wa-lahooo ʹajruñ kareem.

    Quanto a chi fa ad Allah un prestito bello, Egli glielo raddoppia e gli concederà generosa ricompensa.

  389. 57:12

    يَوْمَ تَرَى ٱلْمُؤْمِنِينَ وَٱلْمُؤْمِنَـٰتِ يَسْعَىٰ نُورُهُم بَيْنَ أَيْدِيهِمْ وَبِأَيْمَـٰنِهِم بُشْرَىٰكُمُ ٱلْيَوْمَ جَنَّـٰتٌ تَجْرِى مِن تَحْتِهَا ٱلْأَنْهَـٰرُ خَـٰلِدِينَ فِيهَا ۚ ذَٰلِكَ هُوَ ٱلْفَوْزُ ٱلْعَظِيمُ

    Yawma taral Muʹmineena wal-Muʹminaati yasʻaa Nooruhum̃ bayna ʹaydeehim wa-biʹaymaanihim Bushraakumul Yawma Jannaatuñ tajree miñ taḥtihal ʹanhaaru khaalideena feeha! Ẓaalika huwal Fawzul ʻaz̤̣eem!

    Un Giorno vedrai i credenti e le credenti circondati dalla loro luce: «Oggi vi è data la lieta novella di Giardini nei quali scorrono i ruscelli, dove rimarrete in perpetuo: questo è davvero l’immenso successo».

  390. 57:13

    يَوْمَ يَقُولُ ٱلْمُنَـٰفِقُونَ وَٱلْمُنَـٰفِقَـٰتُ لِلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ ٱنظُرُونَا نَقْتَبِسْ مِن نُّورِكُمْ قِيلَ ٱرْجِعُوا۟ وَرَآءَكُمْ فَٱلْتَمِسُوا۟ نُورًا فَضُرِبَ بَيْنَهُم بِسُورٍ لَّهُۥ بَابٌۢ بَاطِنُهُۥ فِيهِ ٱلرَّحْمَةُ وَظَـٰهِرُهُۥ مِن قِبَلِهِ ٱلْعَذَابُ

    Yawma yaq̣oolul Munaafiq̣oona wal-Munaafiq̣aatu lil-laẓeena ʹaamanuñ z̤̣uroonaa naq̣tabis min Noorikum! Q̣eela rjiʻoo waraaaʹakum faltamisoo nooraa! Faḍuriba baynahum̃ bisooril lahoo baab. Baaṭinuhoo feehir Raḥmatu wa-z̤̣aahiruhoo miñ q̣ibalihil ʻaẓaab!

    Il Giorno in cui gli ipocriti e le ipocrite diranno ai credenti: «Aspettateci, ché possiamo attingere della vostra luce». Sarà risposto loro: «Tornate indietro a cercare la luce». Fra di loro, sarà poi eretta una muraglia dotata di una porta: al suo interno la misericordia, all’esterno, di fronte, il castigo.

  391. 57:14

    يُنَادُونَهُمْ أَلَمْ نَكُن مَّعَكُمْ ۖ قَالُوا۟ بَلَىٰ وَلَـٰكِنَّكُمْ فَتَنتُمْ أَنفُسَكُمْ وَتَرَبَّصْتُمْ وَٱرْتَبْتُمْ وَغَرَّتْكُمُ ٱلْأَمَانِىُّ حَتَّىٰ جَآءَ أَمْرُ ٱللَّهِ وَغَرَّكُم بِٱللَّهِ ٱلْغَرُورُ

    Yunaadoonahum ʹalam nakum maʻakum? Q̣aaloo balaa walaakinnakum fatañtum ʹañfusakum wa-tarabbaṣtum wartabtum wa-g̣arratkumul ʹamaaniyyu ḥattaa jaaaʹa ʹAmrul laahi wa-g̣arrakum̃ billaahil G̣aroor.

    «Non eravamo con voi?», grideranno. «Sì – risponderanno – ma seduceste voi stessi, indugiaste e dubitaste, e vi lasciaste ingannare dalle vostre passioni finché non si realizzò il Decreto di Allah. Vi ingannò a proposito di Allah l’Ingannatore.»

  392. 57:15

    فَٱلْيَوْمَ لَا يُؤْخَذُ مِنكُمْ فِدْيَةٌ وَلَا مِنَ ٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ ۚ مَأْوَىٰكُمُ ٱلنَّارُ ۖ هِىَ مَوْلَىٰكُمْ ۖ وَبِئْسَ ٱلْمَصِيرُ

    Fal-Yawma laa- yuʹkhaẓu miñkum fidyatuñw walaa minal laẓeena kafaroo. Maʹwaakumun Naar: hiya maw-laakum: wa-biʹsal Maṣeer!

    Quest’oggi non sarà accettato riscatto né da voi né da coloro che non credettero. Vostro rifugio sarà il Fuoco: questo è il vostro inseparabile compagno. Qual triste rifugio!

  393. 57:16

    ۞ أَلَمْ يَأْنِ لِلَّذِينَ ءَامَنُوٓا۟ أَن تَخْشَعَ قُلُوبُهُمْ لِذِكْرِ ٱللَّهِ وَمَا نَزَلَ مِنَ ٱلْحَقِّ وَلَا يَكُونُوا۟ كَٱلَّذِينَ أُوتُوا۟ ٱلْكِتَـٰبَ مِن قَبْلُ فَطَالَ عَلَيْهِمُ ٱلْأَمَدُ فَقَسَتْ قُلُوبُهُمْ ۖ وَكَثِيرٌ مِّنْهُمْ فَـٰسِقُونَ

    ʹAlam yaʹni lil-laẓeena ʹaamanooo ʹañ takhshaʻa q̣uloobuhum liẓikril laahi wa-maa nazala minal Ḥaq̣q̣i wa-laa yakoonoo kallaẓeena ʹootul Kitaaba miñ q̣ablu faṭaala ʻalayhimul ʹamadu faq̣asat q̣uloobuhum? Wa-kas̤eerum minhum faasiq̣oon.

    Non è forse giunto, per i credenti, il momento in cui rendere umili i loro cuori nel ricordo di Allah e nella verità che è stata rivelata, e di differenziarsi da quelli che ricevettero la Scrittura in precedenza e che furono tollerati a lungo [da Allah] ? I loro cuori si indurirono e molti di loro divennero perversi.

  394. 57:17

    ٱعْلَمُوٓا۟ أَنَّ ٱللَّهَ يُحْىِ ٱلْأَرْضَ بَعْدَ مَوْتِهَا ۚ قَدْ بَيَّنَّا لَكُمُ ٱلْـَٔايَـٰتِ لَعَلَّكُمْ تَعْقِلُونَ

    ʹIʻlamooo ʹannal laaha yuḥyil ʹarḍa baʻda mawtihaa! Q̣ad bayyannaa lakumul ʹAayaati laʻallakum taʻq̣iloon.

    Sappiate che Allah ravviva la terra morta! Invero vi abbiamo esplicitato i segni affinché riflettiate.

  395. 57:18

    إِنَّ ٱلْمُصَّدِّقِينَ وَٱلْمُصَّدِّقَـٰتِ وَأَقْرَضُوا۟ ٱللَّهَ قَرْضًا حَسَنًا يُضَـٰعَفُ لَهُمْ وَلَهُمْ أَجْرٌ كَرِيمٌ

    ʹInnal Muṣṣaddiq̣eena wal-Muṣṣaddiq̣aati wa-ʹaq̣raḍul laaha Q̣arḍan ḥasanañy yuḍaaʻafu lahum wa-lahum ʹajruñ kareem.

    Coloro che fanno la carità, uomini o donne, concedono un bel prestito ad Allah; lo riscuoteranno raddoppiato e avranno generoso compenso.

  396. 57:19

    وَٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ بِٱللَّهِ وَرُسُلِهِۦٓ أُو۟لَـٰٓئِكَ هُمُ ٱلصِّدِّيقُونَ ۖ وَٱلشُّهَدَآءُ عِندَ رَبِّهِمْ لَهُمْ أَجْرُهُمْ وَنُورُهُمْ ۖ وَٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ وَكَذَّبُوا۟ بِـَٔايَـٰتِنَآ أُو۟لَـٰٓئِكَ أَصْحَـٰبُ ٱلْجَحِيمِ

    Wallaẓeena ʹaamanoo billaahi wa-rusulihee ʹulaaaʹika humuṣ Ṣiddeeq̣oona wash-Shuhadaaaʹu ʻiñda Rabbihim: lahum ʹAjruhum wa-Nooruhum. Wallaẓeena kafaroo wa-kaẓẓaboo biʹAayaatinaaa ʹulaaaʹika ʹAṣḥaabul Jaḥeem.

    Coloro che credono in Allah e nei Suoi Messaggeri, essi sono i veridici, i testimoni presso Allah: avranno la loro ricompensa e la loro luce. Coloro che invece non credono e tacciano di menzogna i Nostri segni, questi sono i compagni della Fornace.

  397. 57:20

    ٱعْلَمُوٓا۟ أَنَّمَا ٱلْحَيَوٰةُ ٱلدُّنْيَا لَعِبٌ وَلَهْوٌ وَزِينَةٌ وَتَفَاخُرٌۢ بَيْنَكُمْ وَتَكَاثُرٌ فِى ٱلْأَمْوَٰلِ وَٱلْأَوْلَـٰدِ ۖ كَمَثَلِ غَيْثٍ أَعْجَبَ ٱلْكُفَّارَ نَبَاتُهُۥ ثُمَّ يَهِيجُ فَتَرَىٰهُ مُصْفَرًّا ثُمَّ يَكُونُ حُطَـٰمًا ۖ وَفِى ٱلْـَٔاخِرَةِ عَذَابٌ شَدِيدٌ وَمَغْفِرَةٌ مِّنَ ٱللَّهِ وَرِضْوَٰنٌ ۚ وَمَا ٱلْحَيَوٰةُ ٱلدُّنْيَآ إِلَّا مَتَـٰعُ ٱلْغُرُورِ

    ʹIʻlamooo ʹannamal ḥayaatud dunyaa laʻibuñw walahwuñw wazeenatuñw watafaakhurum baynakum wa-takaas̤uruñ fil ʹamwaali wal-ʹawlaad; Kamas̤ali g̣ays̤in ʹaʻjabal kuffaara nabaatuhoo s̤umma yaheeju fataraahu muṣfarrañ s̤umma yakoonu ḥuṭaamaa. Wa-fil ʹAakhirati ʻAẓaabuñ shadeeduñw wa-Mag̣firatum minal laahi wa-Riḍwaan. Wa-mal ḥayatud dun-yaaa ʹillaa mataaʻul g̣uroor?

    Sappiate che questa vita non è altro che gioco e svago, apparenza e reciproca iattanza, vana contesa di beni e progenie. [Essa è] come una pioggia: la vegetazione che suscita conforta i seminatori, poi appassisce, la vedi ingiallire e quindi diventa stoppia. Nell’altra vita c’è un severo castigo, ma anche perdono e compiacimento da parte di Allah. La vita terrena non è altro che godimento effimero.

  398. 57:21

    سَابِقُوٓا۟ إِلَىٰ مَغْفِرَةٍ مِّن رَّبِّكُمْ وَجَنَّةٍ عَرْضُهَا كَعَرْضِ ٱلسَّمَآءِ وَٱلْأَرْضِ أُعِدَّتْ لِلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ بِٱللَّهِ وَرُسُلِهِۦ ۚ ذَٰلِكَ فَضْلُ ٱللَّهِ يُؤْتِيهِ مَن يَشَآءُ ۚ وَٱللَّهُ ذُو ٱلْفَضْلِ ٱلْعَظِيمِ

    Saabiq̣ooo ʹilaa Mag̣firatim mir Rabbikum wa-Jannatin ʻarḍuhaa kaʻarḍis samaaaʹi wal-ʹarḍi ʹuʻiddat lillaẓeena ʹaamanoo billaahi wa-rusulih: ẓaalika Faḍlul laahi yuʹteehi mañy yashaaaʹ: wal-laahu Ẓul Faḍlil ʻAḍeem.

    Affrettatevi al perdono del vostro Signore e al Giardino vasto come il cielo e la terra, preparato per coloro che credono in Allah e nei Suoi messaggeri. Questa è la grazia di Allah, che Egli dà a chi vuole. Allah possiede immensa grazia.

  399. 57:22

    مَآ أَصَابَ مِن مُّصِيبَةٍ فِى ٱلْأَرْضِ وَلَا فِىٓ أَنفُسِكُمْ إِلَّا فِى كِتَـٰبٍ مِّن قَبْلِ أَن نَّبْرَأَهَآ ۚ إِنَّ ذَٰلِكَ عَلَى ٱللَّهِ يَسِيرٌ

    Maaa ʹaṣaaba mim muṣeebatiñ fil ʹarḍi wa-laa feee ʹañfusikum ʹillaa fee kitaabim miñ q̣abli ʹan nabraʹahaa: ʹinna ẓaalika ʻalal laahi yaseer:

    Non sopravviene sventura né alla terra né a voi stessi, che già non sia scritta in un Libro prima ancora che [Noi] la produciamo; in verità ciò è facile per Allah.

  400. 57:23

    لِّكَيْلَا تَأْسَوْا۟ عَلَىٰ مَا فَاتَكُمْ وَلَا تَفْرَحُوا۟ بِمَآ ءَاتَىٰكُمْ ۗ وَٱللَّهُ لَا يُحِبُّ كُلَّ مُخْتَالٍ فَخُورٍ

    Likaylaa taʹsaw ʻalaa maa- faatakum wa-laa tafraḥoo bimaaa ʹaataakum. Wallaahu laa- yuḥibbu kulla mukhtaaliñ fakhoor,―

    E ciò affinché non abbiate a disperarvi per quello che vi sfugge e non esultiate per ciò che vi è stato concesso. Allah non ama i superbi vanagloriosi

  401. 57:24

    ٱلَّذِينَ يَبْخَلُونَ وَيَأْمُرُونَ ٱلنَّاسَ بِٱلْبُخْلِ ۗ وَمَن يَتَوَلَّ فَإِنَّ ٱللَّهَ هُوَ ٱلْغَنِىُّ ٱلْحَمِيدُ

    ʹAllaẓeena yabkhaloona wa-yaʹmuroonan naasa bil-bukhl. Wa-mañy yatawalla faʹinnal laaha Huwal G̣aniyyul Ḥameed.

    [e] gli avari che impongono agli altri l’avarizia. Quanto a chi volge le spalle, [sappia che] Allah basta a Se stesso, è il Degno di lode.

  402. 57:25

    لَقَدْ أَرْسَلْنَا رُسُلَنَا بِٱلْبَيِّنَـٰتِ وَأَنزَلْنَا مَعَهُمُ ٱلْكِتَـٰبَ وَٱلْمِيزَانَ لِيَقُومَ ٱلنَّاسُ بِٱلْقِسْطِ ۖ وَأَنزَلْنَا ٱلْحَدِيدَ فِيهِ بَأْسٌ شَدِيدٌ وَمَنَـٰفِعُ لِلنَّاسِ وَلِيَعْلَمَ ٱللَّهُ مَن يَنصُرُهُۥ وَرُسُلَهُۥ بِٱلْغَيْبِ ۚ إِنَّ ٱللَّهَ قَوِىٌّ عَزِيزٌ

    Laq̣ad ʹarsalnaa rusulanaa bil-Bayyinaati wa-ʹañzalnaa maʻahumul Kitaaba wal-Meezaana liyaq̣ooman naasu bilq̣isṭ; wa-ʹañzalnal ḤADEEDA feehi baʹsuñ shadeeduñw wamanaafiʻu linnaasi wa-liyaʻlamal laahu mañy yañṣuruhoo wa-rusulahoo bil-G̣ayb: ʹinnal laaha Q̣awiyyun ʻAzeez.

    Invero inviammo i Nostri messaggeri con prove inequivocabili, e facemmo scendere con loro la Scrittura e la Bilancia, affinché gli uomini osservassero l’equità. Facemmo scendere il ferro, strumento terribile e utile per gli uomini, affinché Allah riconosca chi sostiene Lui e i Suoi messaggeri in ciò che è invisibile. Allah è forte, eccelso.

  403. 57:26

    وَلَقَدْ أَرْسَلْنَا نُوحًا وَإِبْرَٰهِيمَ وَجَعَلْنَا فِى ذُرِّيَّتِهِمَا ٱلنُّبُوَّةَ وَٱلْكِتَـٰبَ ۖ فَمِنْهُم مُّهْتَدٍ ۖ وَكَثِيرٌ مِّنْهُمْ فَـٰسِقُونَ

    Wa-laq̣ad ʹarsalnaa Nooḥañw WaʹIbraaheema wa-jaʻalnaa fee ẓurriyatihiman Nubuwwata wal-kitaaba faminhum muhtad, wa-kas̤eerum minhum faasiq̣oon.

    Invero inviammo Noè e Abramo e concedemmo ai loro discendenti la profezia e la Scrittura. Alcuni di loro furono ben diretti, ma la maggior parte fu empia.

  404. 57:27

    ثُمَّ قَفَّيْنَا عَلَىٰٓ ءَاثَـٰرِهِم بِرُسُلِنَا وَقَفَّيْنَا بِعِيسَى ٱبْنِ مَرْيَمَ وَءَاتَيْنَـٰهُ ٱلْإِنجِيلَ وَجَعَلْنَا فِى قُلُوبِ ٱلَّذِينَ ٱتَّبَعُوهُ رَأْفَةً وَرَحْمَةً وَرَهْبَانِيَّةً ٱبْتَدَعُوهَا مَا كَتَبْنَـٰهَا عَلَيْهِمْ إِلَّا ٱبْتِغَآءَ رِضْوَٰنِ ٱللَّهِ فَمَا رَعَوْهَا حَقَّ رِعَايَتِهَا ۖ فَـَٔاتَيْنَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ مِنْهُمْ أَجْرَهُمْ ۖ وَكَثِيرٌ مِّنْهُمْ فَـٰسِقُونَ

    S̤umma q̣affaynaa ʻalaaa ʹaas̤aarihim̃ birusulinaa wa-q̣affaynaa biʻEesab ni Maryama wa-ʹaataynaahul ʹIñjeel; wa-jaʻalnaa fee q̣uloobil laẓeenat tabaʻoohu Raʹfatañw Wa-Raḥmah. Wa-Rahbaaniyyatan ibtadaʻoohaa maa- katabnaahaa ʻalayhim ʹillab tig̣aaaʹa Riḍwaanil laahi famaa raʻawhaa ḥaq̣q̣a riʻaayatihaa. Faʹaataynal laẓeena ʹaamanoo minhum ʹajrahum, wa-kas̤eerum minhum faasiq̣oon.

    Mandammo poi sulle loro orme i Nostri messaggeri e mandammo Gesù figlio di Maria, al quale demmo il Vangelo. Mettemmo nel cuore di coloro che lo seguirono dolcezza e compassione; il monachesimo, invece, lo istituirono da loro stessi, soltanto per ricercare il compiacimento di Allah. Non fummo Noi a prescriverlo. Ma non lo rispettarono come avrebbero dovuto. Demmo la loro ricompensa a quanti fra loro credettero, ma molti altri furono empi.

  405. 57:28

    يَـٰٓأَيُّهَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ ٱتَّقُوا۟ ٱللَّهَ وَءَامِنُوا۟ بِرَسُولِهِۦ يُؤْتِكُمْ كِفْلَيْنِ مِن رَّحْمَتِهِۦ وَيَجْعَل لَّكُمْ نُورًا تَمْشُونَ بِهِۦ وَيَغْفِرْ لَكُمْ ۚ وَٱللَّهُ غَفُورٌ رَّحِيمٌ

    Yaaaʹayyuhal laẓeena ʹaamanut taq̣ul laaha wa-ʹaaminoo bi-Rasoolihee yuʹtikum kiflayni mir Raḥmatihee wa-yajʻal lakum Noorañ tamshoona bihee wa-yag̣fir lakum: wallaahu G̣afoorur Raḥeem:

    O credenti, temete Allah e credete nel Suo Messaggero, affinché Allah vi dia due parti della Sua misericordia, vi conceda una luce nella quale camminerete e vi perdoni. Allah è perdonatore, misericordioso.

  406. 57:29

    لِّئَلَّا يَعْلَمَ أَهْلُ ٱلْكِتَـٰبِ أَلَّا يَقْدِرُونَ عَلَىٰ شَىْءٍ مِّن فَضْلِ ٱللَّهِ ۙ وَأَنَّ ٱلْفَضْلَ بِيَدِ ٱللَّهِ يُؤْتِيهِ مَن يَشَآءُ ۚ وَٱللَّهُ ذُو ٱلْفَضْلِ ٱلْعَظِيمِ

    Liʹallaa yaʻlama ʹAhlul Kitaabi ʹallaa yaq̣diroona ʻalaa shayʹim miñ Faḍlil laahi wa-ʹannal Faḍla biyadil laahi yuʹteehi mañy yashaaaʹ. Wallaahu Ẓul Faḍlil ʻAz̤̣eem.

    La gente della Scrittura sappia che non ha alcun potere sulla Grazia di Allah. In verità la Grazia è nella mano di Allah ed Egli la concede a chi vuole. Allah possiede immensa Grazia. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) precede ogni cosa e pertanto è il Primo, rimarrà eterno quando tutto il resto finirà e quindi è l’Ultimo; tutto il creato è un segno meraviglioso della Sua Esistenza e in questo senso Egli è il Palese, la Sua essenza è impenetrabile alla conoscenza umana: è l’Occulto. «ciò di cui Allah vi ha fatto vicari»: il mondo appartiene ad Allah (gloria a Lui l’Altissimo), l’uomo dispone del creato e dei suoi beni nella misura e nel modo voluto da Allah. La sua funzione di «khalìfa», vicario, luogotenente del Creatore nel creato è più volte espressa nel Corano (vedi ad es. II, 30). Se il pronome si riferisce all’Altissimo (gloria a Lui) il versetto allude al patto di sottomissione che Adamo sottoscrisse impegnandovi i suoi discendenti; se si riferisce invece all’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) si tratta del giuramento di obbedienza fattogli dai suoi compagni (che Allah sia soddisfatto di loro). «prima della Vittoria»: la Vittoria specifica cui allude il versetto, potrebbe trattarsi di quella riportata a Badr o quella relativa all’entrata trionfale alla Mecca. Anche una profezia sulla vittoria definitiva dell’IsIàm sulla miscredenza è ipotesi interpretativa del tutto accettabile. La luce è la fede ed essa guiderà i credenti verso il Paradiso come già li ha guidati nella loro vita terrena, l’intensità della luce che circonderà ognuno sarà proporzionale alla bontà delle sue opere. «seduceste voi stessi»: nel senso di: «vi lasciaste trascinare in tentazione». «l’Ingannatore»: Satana. «e che furono tollerati a lungo [da Allah]»: secondo un’altra interpretazione «e che trovarono il tempo troppo lungo». Si tratta dei popoli che ricevettero le Scritture prima della rivelazione del Corano. «Facemmo scendere il ferro»: il Corano usa, relativamente al ferro, un verbo che significa «far scendere» e che traduciamo anche con «rivelare». E quindi interessante osservare che quando si è calcolata l’energia necessaria alla formazione di un atomo di ferro, si è scoperto che era indispensabile un’energia pari a quattro volte quella presente nel sistema solare. Gli scienziati ritengono, pertanto, che il ferro sia un elemento estraneo, venuto sulla Terra e non formatosi su di essa. «in ciò che è invisibile»: nella accettazione della Sua imperscrutabile volontà, nella fede della Resurrezione, nel Giudizio e nell’altra vita. Riferisce una tradizione che un giorno l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: «Dopo la scomparsa di Gesù, i Figli di Israele che lo avevano seguito si divisero in settantadue sette, delle quali solo tre si salvarono. La prima si rivoltò contro i tiranni ed esortò le genti alla religione di Allah, combattè e subì senza mai perdere la fede. La seconda si rivoltò ma non ebbe la forza necessaria per combattere e di loro fu fatta strage nelle maniere più atroci. La terza, anch’essa priva della forza di combattere per difendere la vera religione, fu costretta a ritirarsi sulle montagne e si dedicò all’adorazione di Allah. Così nacque il monachesimo». Secondo molti commentatori il versetto si rivolge ai cristiani e agli ebrei, i quali, convertendosi all’IsIàm, avrebbero diritto ad una doppia ricompensa: una per aver creduto in Dio in base a quello che era stato loro insegnato, la seconda per aver riconosciuto la veridicità del Corano e della missione di Muhammad (pace e benedizioni su di lui).